Porto Santo Stefano (Grosseto). Giovedì 24 luglio è arrivato nel mare del Pozzarello, a Porto Santo Stefano, il super yacht “TM Blue One” di Valentino ed è ripartito verso l’Isola d’Elba ma Artemare Club è riuscito a documentarlo per il proprio archivio storico dello Yachting.
Il comandante Daniele Busetto racconta che “TM Blue One” di Valentino Garavani, il sovrano dell’eleganza, è uno dei più affascinanti super yacht del Mediterraneo, con livrea blu, banda azzurra e strutture sovracoperta bianche; il nome T.M. è un omaggio ai genitori di Valentino, le iniziali dei nomi della madre Teresa e del padre Mauro, è una nave da diporto oramai storica, costruita più di trent’anni fa dai cantieri Picchiotti per il famoso couturier italiano all’apice del successo e per il varo ebbe come madrina una splendida Sophia Loren.
La barca, nata nel 2014 di 41 metri, è stata allungata e riprofilata a 49 metri, un lavoro importante realizzato dalla Lusben di Viareggio. E’ il super yacht talmente bello e rappresentativo che l’enciclopedia libera Wikipedia lo ha scelto come prima immagine per illustrare la parola “panfilo”.
Come tanti altri importanti grandi yacht, ormai è restato poco alla fonda a Porto Santo Stefano ed è ripartito per mete più gradite.
Artemare Club ripropone il detto, conosciuto da chi pratica l’ambiente della nautica da decenni, non per fare pratiche di segreteria e personali guadagni, “More cruising less yatching – Più navi da crociera meno panfili“; infatti negli ultimi anni sempre più posti di mare famosi non vogliono il turismo crocieristico e fanno pagare alte tasse per scoraggiarlo, per i noti problemi delle emissioni e dell’overturismo e all’Argentario, da quando sono aumentate le navi da crociera che sostano a poche centinaia di metri dai centri abitati, praticamente a no cost, sempre meno yacht ormeggiano nei suoi approdi pur se i panfili che navigano nel Mediterraneo sono aumentati più del venti per cento.

