Home Colline del Fiora“Guido Spadolini”: al via la mostra al Polo culturale “Pietro Aldi”

“Guido Spadolini”: al via la mostra al Polo culturale “Pietro Aldi”

Il Polo culturale “Pietro Aldi” celebra il centenario di Giovanni Spadolini

di Redazione
0 commenti 155 views

Saturnia (Grosseto). Anche dalla Maremma, precisamente da Saturnia, giunge un’iniziativa per celebrare i cento anni dalla nascita di Giovanni Spadolini. 

Si tratta della mostra di pittura e grafica “Guido Spadolini (1899 – 1944). Un pittore tra paesaggi toscani e affetti familiari”, ospitata nelle sale del Polo culturale “Pietro Aldi”, di proprietà di Banca Tema e gestito dalla mutua Tema Vita. 

In rassegna trentacinque opere realizzate tra il 1909 e il 1941 dall’artista fiorentino, tragicamente scomparso nel ’44 vittima di un bombardamento, mentre, come capitano della Croce Rossa, prestava soccorso a persone ferite. 

Giovanni Spadolini, storico, giornalista, politico di rilievo nazionale, statista e uomo delle Istituzioni, primo titolare del Ministero dei beni culturali e dell’ambiente dell’Italia repubblicana, era figlio di Guido. 

E come ha detto in occasione dell’inaugurazione Maria Donata Spadolini, nipote di Giovanni e curatrice della mostra: “Mio zio, che aveva appena 18 anni e mezzo quando perse il babbo, avrebbe molto gradito questa iniziativa. Guido lo aveva sempre stimolato, gli aveva consentito di leggere i suoi libri e Giovanni, che era molto riconoscente al padre, ha continuato a promuoverne e conservarne la memoria acquistando, per esempio, non appena ne aveva notizia, i quadri che si trovavano sul mercato”.

La mostra nasce da una precedente collaborazione tra il Polo Aldi – Tema Vita e la Fondazione Spadolini – Nuova Antologia che diede vita ad un’esposizione fotografica e grafica di Guido Spadolini nel 2024 alla Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano: in quell’occasione il presidente di Tema Vita, Massimo Barbini, indicò anche la data della successiva rassegna, che è stata puntualmente rispettata.

Nel proprio saluto Barbini ha ribadito il carattere del Polo Aldi, nato nel 2016 per essere aperto a ogni stimolo e sollecitazione di natura artistica e culturale, come appunto la mostra dedicata a Spadolini.

Marco Firmati, coordinatore del comitato scientifico del Polo e co-curatore, insieme a Giulia Ballerini, della mostra, ha ricordato il professor Andrea Granchi, improvvisamente scomparso, e autentico precursore di queste iniziative; Sara Bruni, direttrice del Polo, si è detta impaziente di lavorare sui quadri esposti, alcuni inediti, provenienti da collezioni private e da casa Spadolini, per “far parlare queste opere, per creare il dialogo tra l’autore e i visitatori”.

Maria Donata Spadolini ha tratteggiato il profilo umano e artistico dell’autore, che lavorò moltissimo, anche come incisore, senza appartenere a scuole o filoni. “I suoi paesaggi erano legati ad un mondo semplice, raccolto, intimo ma con grande respiro – ha detto la curatrice -, rappresentato con nitore e limpidezza”.

La co-curatrice Ballerini ha dichiarato che la mostra rispecchia con fedeltà l’autore, artista raffinato, misurato, schivo, capace di non cadere mai nel clamore, e ne ha evidenziati gli intensi rapporti con la terra di Maremma, iniziati negli anni ’30, da cui trasse profondi motivi di ispirazione.

È stato infine sottolineata l’elevata qualità del catalogo, impreziosito dalla pubblicazione di rare fotografie e schizzi utilizzati dall’autore.

La mostra rimarrà aperta, ad ingresso libero, fino al 30 marzo 2026; per gli orari di apertura consultare il sito www.poloaldi.it 

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: