Home Colline del Fiora“Divina Mulier: donne e vino”, incontro alla biblioteca di storia dell’arte

“Divina Mulier: donne e vino”, incontro alla biblioteca di storia dell’arte

L'iniziativa è in programma sabato 5 luglio

di Redazione
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Montemerano (Grosseto). Sabato 5 luglio, alle 18.30, all’Accademia del Libro – Biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, è in programma l’incontro “Divina Mulier: donne e vino – Storia di una discriminazione ‘enoica’”, con Debora Rossi, direttrice del Musei civici archeologici di Pitigliano, in dialogo con Sergio Grasso, antropologo alimentare e food-writer

L’incontro

Lo sapevate che è esistita per le donne anche la discriminazione enoica, cioè era loro proibito bere vino? Oggi ci sembra impossibile, visto che l’immagine della donna con il flute di bollicine in mano fa parte della nostra socialità diffusa. Le donne poi che si sono impegnate professionalmente nel settore vinicolo sono diventate una realtà concreta, una risorsa importante per la nostra economia. Il là simbolico alle donne produttrici di vino lo diede due secoli fa in Francia Madame Clicquot: restata vedova a 27 anni, portò avanti l’azienda del marito facendo diventare Veuve Clicquot uno dei marchi dello champagne più noti a livello internazionale (senza dimenticare Madame Pommery).

È cresciuta tra le donne anche la professione di sommelier, fino a non molto tempo fa esclusivo ruolo maschile.

“La prima sommelier della storia la troviamo nella mitologia greca, con Ebe: figlia di Zeus ed Era, aveva il compito di offrire il nettare e l’ambrosia nei convivi degli dèi. Ma pare che il consumo inebriante fosse limitato solo all’Olimpo…”, racconta l’archeologa Debora Rossi, direttrice dei Musei civici archeologici di Pitigliano, autrice di “Divina Mulier”, saggio storico-antropologico che si basa su fonti epigrafiche e scritte, intrecciate a fonti letterarie e iconiche.

“Sappiamo invece che nella civiltà egiziana e in quella etrusca le donne potevano condividere il piacere del vino. Ma non era così per le greche e le romane. È uno dei tanti ambiti che ci rimanda l’immagine di donne che sono passate nella storia senza entrarvi”, continua Debora Rossi.

Il suo libro illustra la nascita e il permanere di questa discriminazione all’interno delle società patriarcali: al pater familias erano concessi poteri di controllo sulle “loro” donne con lo ius osculi, un bacio per verificare che non avessero consumato alcolici… Come ricorda la storica del mondo classico Eva Cantarella aveva anche il “diritto” di ucciderla, era infatti considerato un reato pari all’adulterio.

In dialogo con Debora Rossi sarà Sergio Grasso, antropologo alimentare, food-writer, documentarista e regista, divulgatore della storia sociale del cibo, della cucina e del gusto.

Degustazione di vini del territorio

Dopo la presentazione di “Divina mulier”, Accademia del Libro, in collaborazione con le aziende Enoforia e Marco Benvenuti del comune di Magliano in Toscana, offrirà una degustazione di vini, guidata dalle produttrici Paola Presti e Claudia Bonaccini.

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