Home GrossetoProvince, la Lega: “Nessuno taglio del Governo, Cgil e Limatola sono disinformati”

Province, la Lega: “Nessuno taglio del Governo, Cgil e Limatola sono disinformati”

di Redazione
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Grosseto. “Le accuse del presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola e della Cgil sono infondate e frutto di una narrazione politica fuorviante. Nessun fondo è stato sottratto alle Province per finanziare il Ponte sullo Stretto, come chiaramente ribadito dal Ministro Matteo Salvini durante la risposta ufficiale in Parlamento a ben tre interrogazioni parlamentari su questo tema”.

Così interviene Andrea Maule, commissario provinciale della Lega Grosseto, in merito all’iniziativa della Cgil e alle parole di Limatola.

“I fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali – precisa Maule sono ancora attivi su ben cinque diversi piani pluriennali, approvati dal Ministero con decreti dal 2021 al 2024. Le rimodulazioni riguardano solo uno di questi piani e non vi è alcuna correlazione con i finanziamenti per il Ponte, che provengono da risorse Fsc destinate alle amministrazioni centrali. Chi afferma il contrario, mente sapendo di mentire o non ha letto i documenti”.

“Il vero problema – sottolinea Maule è che le Province, negli ultimi anni, non sono state in grado di spendere neppure una parte significativa dei fondi già disponibili. A fronte di 500 milioni stanziati nel 2022, solo il 28% è stato effettivamente richiesto. Ecco perché oggi si passa a un sistema che premia chi realizza davvero gli interventi, superando il vecchio modello delle anticipazioni a pioggia”.

Maule rilancia infine la sfida politica: “Alla fine di quest’anno la Provincia di Grosseto sarà chiamata al voto per rinnovare il presidente e il consiglio provinciale. È un’occasione storica: il centrodestra è finalmente a un passo dal riprendersi la guida dell’ente, dopo anni di gestione autoreferenziale e inefficace. Restituiremo dignità, concretezza e rispetto istituzionale a una Provincia che merita di più, liberandola da chi la usa come palco per attacchi ideologici contro il Governo”.

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