Home AgricolturaGiornata mondiale del latte, Confagricoltura: “Alimento di eccellenza grazie ad impegno degli allevatori”

Giornata mondiale del latte, Confagricoltura: “Alimento di eccellenza grazie ad impegno degli allevatori”

di Redazione
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Grosseto. Quello del latte, con un valore della produzione di oltre 7 miliardi di euro nella fase agricola tra latte vaccino, ovicaprino e bufalino e 18,5 miliardi di fatturato dell’industria lattiero casearia, pari rispettivamente al 10% sia del valore della produzione agricola che del fatturato dell’industria agroalimentare nazionale, si conferma settore pilastro dell’agroalimentare italiano.

In occasione della Giornata mondiale del latte del primo giugno, il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi, sottolinea come  si debba riflettere sul valore di questo prezioso alimento e promuovere una maggiore consapevolezza sui benefici che apporta alla nostra salute attraverso campagne di informazione che vadano oltre i programmi di educazione alimentare nelle scuole.

“Negli anni – spiega Tocchigli allevamenti italiani hanno investito in innovazione e benessere animale raggiungendo standard qualitativi elevati che premiano il prodotto italiano, rendendolo un’eccellenza apprezzata in Italia e all’estero”.

Sono tre in Italia e anche nella nostra provincia le tipologie di latte, bovino, ovicaprino e il bufalino, che permettono di fornire 9,3 miliardi di valore al consumo dei formaggi Dop, Igp e Stg italiani, di cui 2,7 miliardi destinati all’export. Sempre a livello nazionale, nel 2024 sono state prodotte oltre 13 milioni di tonnellate di latte vaccino da 24mila allevamenti con 2,6 milioni di capi, soprattuto concentrati nel nord Italia. Discorso diverso per l’ovicaprino, le cui 500mila tonnellate annue sono prodotte da 110mila allevamenti e 7 milioni di capi. Dal canto suo, la Toscana incide per il 5% dei capi complessivi. Ottime anche le esportazioni, come segnalato da Ismea, con un incremento nel 2024 rispetto al 2023. Ma c’è ancora da fare per recuperare quanto perduto due anni fa, recupero che la storia dei dazi trumpiani certamente non aiuta.  

Migliora in Italia l’autoapprovvigionamento del latte. Attualmente, secondo i dati di Clal, quasi il 40% (il 38,4% nel 2023) del latte consegnato in Italia è poi destinato all’export; rispetto a 13,7 milioni di tonnellate di consegne di latte vaccino, bufalino ed ovicaprino, l’Italia importa 7,5 milioni di tonnellate di prodotti lattiero caseari in equivalente latte, mentre ne esporta 6,2 milioni di tonnellate. L’autoapprovvigionamento supera quindi il 90%; prima del 2020 era inferiore all’80%.

L’importanza del latte anche a livello locale è notevole – spiega il presidente di Confagricoltura Grosseto -, grazie alla Dop del pecorino toscano che permette la, seppur complicata, sopravvivenza del maggior numero di allevamenti ovini nella nostra provincia e a livello regionale. Per quanto concerne invece il latte bovino, evidenziamo la presenza di uno zoccolo duro di produttori che, grazie a marchi locali, danno vita ad un prodotto di grande qualità”.

Angela Saba, responsabile nazionale del settore Ovicaprino di Confagricoltura, pone l’attenzione sulle esportazioni. “Il latte, in particolar modo quello ovicaprino, – spiega – non gode di buona salute, con le esportazioni bloccate, sopratutto verso gli Stati Uniti d’America, condizionate dal blocco dell’export del vino. Così il pecorino toscano Dop, prodotto simbolo della provincia di Grosseto, dopo la crisi del 2023 mostra piccoli segnali di ripresa. Così stiamo lavorando con il Consorzio di tutela a un progetto di filiera condiviso e inoltre la Regione Toscana sta profondendo un notevole sforzo di sostegno ai pastori in ogni ambito, dalla stagionatura dei formaggi, alle ristrutturazioni degli ovili”.

“Ma se vogliamo davvero dare un futuro a questo settore – aggiunge Saba -, si deve puntare decisi al sostegno verso il ricambio generazionale. Senza giovani imprenditori si può arrivare al paradosso di avere i bandi, e dunque i soldi, ma non più le aziende pronte a recepirli”.

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