Seggiano (Grosseto). “Leggo ulteriori amenità del candidato alla carica di sindaco Alviani“
A dichiararlo è Daniele Rossi, sindaco uscente di Seggiano e candidato alle prossime elezioni amministrative per la lista civica Uniti per Seggiano.
“In prima battuta ha sostenuto che avrei avuto difficoltà a gestire l’ordinario, poi quando viene notiziato che la mia amministrazione lascia un avanzo di amministrazione di circa 900.000 euro, fatto che evidentemente gli era sfuggito durante il Consiglio di approvazione del rendiconto 2023, allora si è spostato sulla fiacchezza e stanchezza della mia amministrazione che non stava facendo nulla – continua Rossi –; quando è stata messa in evidenza la mole di opere compiute, finanziamenti in corso e cantieri aperti incomparabile con ogni altra precedente esperienza amministrativa, ha ripiegato sul fatto che su alcune di queste opere c’è nata l’erba, fatto non insolito in primavera, e che noi siamo goffi nel gestire queste opere, mentre loro sono migliori. Conclusione questa derivata da una prova inconfutabile: il ‘chi meglio di lui’ impresso durante l’unico incontro pubblico dal caposquadra Alviani”.
“Poi si sono offesi perché abbiamo evidenziato come l’esperienza amministrativa di governo di due candidati, Giuliano Savelli e Lucio Bernardelli, abbia portato il più grande grigiore della storia amministrativa di Seggiano e che quella amministrazione è ricordabile per non aver realizzato alcuna opera pubblica di rilievo – spiega Rossi -. Da ultimo Alviani osserva che i miei ‘accompagnatori per mano’ sono venuti non in mio soccorso, ma perché Seggiano era bello, anzi più bello, anche prima delle mie amministrazioni. Che Seggiano sia sempre bello io ne sono profondamente convinto, tanto che non mi sono mai permesso, anche quando ho fatto l’opposizione, di mandare in giro esclusivamente foto di spazzatura abbandonata, ma ho fatto battaglie di civiltà impedendo che fosse regalato il polittico di proprietà comunale al museo di Montalcino o la vendita a un consigliere dell’immobile dove poi è stato realizzato l’attuale condominio sociale”.
“Che però le personalità che sono venute ad onorare Seggiano, anche in tempi non elettorali, siano screditate non è accettabile. Il presidente della Regione Toscana, come già aveva fatto lo scorso anno, partecipando in forma istituzionale alla processione, è venuto in occasione della festa di San Bernardino. Per rispetto alla scadenza elettorale quest’anno è tornato in forma più riservata, ma ha voluto dare la prova di vicinanza istituzionale a Seggiano a seguito di una mia semplice chiamata telefonica. Certo noi non vogliano, perché non ne abbiamo bisogno e vorremmo invece un confronto con gli avversari che invece scappano, la sfilata di accompagnatori. Facciamo la nostra campagna elettorale e ci permettiamo di sottolineare che, chi sarebbe più bravo a gestire la cosa pubblica nelle prove precedenti, non ha dimostrato questa bravura e non ha lasciato nulla che possa essere considerato una traccia storica del proprio operato – termina Rossi -. Bene o male il mio Museo dell’olio, che gli avversari denigrano e poi usano come loro manifesto elettorale, il lago si Pescina o il raddoppio di viale Santa Caterina per arrivare in piazza, credo che Seggiano li ricorderà”.

