Home Ambiente“Salaiola: i primi cinque anni del borgo naturalistico”: convegno nella frazione amiatina

“Salaiola: i primi cinque anni del borgo naturalistico”: convegno nella frazione amiatina

Inoltre, nella mattina del 5 agosto è possibile fare una passeggiata nei boschi di Salaiola

di Redazione
1 commento 95 views

Salaiola (Grosseto). Salaiola, frazione del comune di Arcidosso, è un paese di 50 abitanti circondato da una natura incontaminata; cinque anni fa i proprietari di terreni e case hanno firmato un protocollo con il quale si impegnano nelle buone pratiche ecologiche ed hanno così costituito il primo borgo naturalistico d’Italia.

Per festeggiare questo importante traguardo è stato programmato per sabato 5 agosto, alle 17, nella sede dell’associazione L’Aquilaia in piazza Monte Labbro, un convegno di alto profilo scientifico, dal titolo “Salaiola: i primi cinque anni del borgo naturalistico. Riflessioni sulla biodiversità”.

L’incontro è organizzato dall’associazione L’Aquilaia in collaborazione con ConfGuide Confcommercio Grosseto ed è patrocinato da: Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Arcidosso, Dipartimento di Biotecnologia, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena, Fondazione Polo universitario grossetano, Unione dei Comuni Amiata grossetana, Consorzio forestale dell’Amiata, Associazione per la valorizzazione della castagna del Monte Amiata Igp.

Questa la scaletta degli interventi:

  • Ambienti naturali, boschi e foreste: risorse da scoprire per il nostro benessere psico-fisico”: Marco Mencagli, agronomo, collabora con Pefc (Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale) alla stesura dello standard per i servizi ecosistemici dei boschi “turistico ricreativo” e “benessere in foresta” ed è autore del libro “La terapia segreta degli alberi”. Nella sua relazione farà un focus sulle opportunità che gli ambienti naturali offrono dal punto di visto salutistico, ed in particolare il  Monte Amiata, che è la prima realtà certificata in Italia;
  • “Da scarto a risorsa”: Ottavia Spiga, professore associato nel Dipartimento di Biotecnologia, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena e membro del Comitato tecnico scientifico della Fondazione Polo universitario grossetano, spiega il valore della castagna del Monte Amiata, anche delle parti finora non utilizzate: “Nell’ambito del concetto di bioeconomia circolare abbiamo deciso di trasformare uno scarto in risorsa. Partendo dal progetto Pif – Progetto integrato e di filiera – Open Riccio, finanziato su fondi europei dalla Regione Toscana, abbiamo sfruttato attraverso la ricerca universitaria le multiproprietà di uno scarto iconico: il riccio della castagna. Attraverso la startup SienaBioActive è stata prodotta una linea di cosmaceutici ed è prossimo alla realizzazione il materiale per imballaggio ottenuto dall’ultima fase di lavorazione del prodotto di scarto.”. Il progetto Open Riccio, ideato all’interno dall’Associazione per la valorizzazione della castagna del Monte Amiata Igp, intende sperimentare nuove modalità di utilizzo dei ricci e delle bucce di castagne, attraverso la realizzazione di un prototipo pilota per l’estrazione di polifenoli e tannini, e lo sviluppo prodotti cosmaceutici. L’estrazione e la caratterizzazione di molecole bioattive da bucce e ricci di castagne e il loro utilizzo nelle formulazioni cosmetiche è stata proposta dall’Università di Siena come un approccio globale innovativo per approfondire la relazione causa effetto dei polifenoli e dei tannini in termini di potere antiossidante e antinfiammatorio su diverse linee cellulari umane;
  • “Il valore della biodiversità, gli ambienti agro-forestali e il caso studio dell’Albanella minore”:  Elena Grasso, ornitologa, eco-etologa, consulente ambientale e presidente dell’associazione Pygargus Ets, parlerà dell’importanza della biodiversità e della naturalità degli ambienti agro forestali, e del progetto di ricerca e conservazione dell’AlbanellamMinore, approvato dalla Regione Toscana e dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e condotto dall’associzione Pygargus Ets. Il suo intervento sarà arricchito dalla proiezione delle immagini scattate da Marco Brandi, fotografo naturalista professionista epPresidente dell’associazione Maremma Pro Natura Odv, impegnata nella sensibilizzazione e nella tutela degli ecosistemi maremmani.

Inoltre, nella mattina del 5 agosto è possibile fare una passeggiata nei boschi di Salaiola con la dottoressa Grasso per ascoltare i canti degli uccelli; prenotazione al numero 339.6456738, appuntamento nella piazza del paese alle 10.15, camminata mediamente impegnativa della durata di circa un’ora e mezza. Si raccomanda di utilizzare calzature ed abbigliamento adeguati e di portare con sé un binocolo.

L’evento è gratuito ed è sponsorizzato da Corsini Bakery dolci e biscotti.

Per informazioni: aquilaiasalaiola@gmail.com

1 commento

i primi cinque anni del borgo naturalistico": convegno - hotdays 31 Luglio 2023 | 11:26 - 11:26

[…] Source […]

Rispondi

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: