Dal 23 maggio le pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri saranno dotate dell’arma ad impulsi elettrici (Aie), il cosiddetto Taser.
Gli agenti delle Volanti, della Squadra Mobile della Questura, del Nucleo radiomobile del Comando provinciale dei Carabinieri impegnati quotidianamente nei servizi di pattugliamento in città, oltre agli equipaggiamenti ordinariamente previsti, avranno in dotazione la disponibilità del Taser modello X2. Diventa così operativo il progetto ministeriale sperimentato già nel 2018 ed introdotto, in maniera graduale su tutto il territorio nazionale.
Un’innovazione introdotta già da qualche settimana in altre città italiane, secondo un cronoprogramma disposto dal Ministero dell’Interno e che a breve raggiungerà l’intero territorio nazionale.
Questa nuova arma in dotazione a Polizia e Carabinieri è in grado di emettere impulsi elettrici attraverso il lancio di due dardi che, tramite impulsi elettrici, sono in grado di immobilizzare per alcuni secondi soggetti particolarmente difficili da contenere in modo da renderli immediatamente inoffensivi.
Gli agenti dei reparti coinvolti sono stati appositamente addestrati, sulle caratteristiche di questo strumento e sulle regole di ingaggio, da specialisti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, mediante apposite sessioni formative.
I corsi completi di nozioni teoriche e pratiche sulla pistola e sulle procedure sia giuridiche che sanitarie da mettere in pratica nel momento del possibile utilizzo si sono state ultimate in questi giorni.
Una delle peculiarità di quest’arma è la possibilità di poter utilizzare alcune funzioni preliminari, come i puntatori laser verso il soggetto da colpire od anche l’uso del cosiddetto arco voltaico, che produce un forte crepitio che ha la finalità di scoraggiare i comportamenti aggressivi del soggetto interessato.
Durante le fasi preventive di sperimentazione, avvenuta in alcune città capofila, è stato dimostrato che in caso di alcuni interventi particolarmente critici, come su liti o risse, in presenza di soggetti particolarmente violenti, la sola vista dell’arma e delle sue potenzialità deterrenti (come l’uso dell’arco voltaico) hanno fatto sì che i soggetti aggressivi desistessero dai loro intenti.
Lo scopo è, infatti, quelli di assicurare la massima tutela a tutti, anche nelle situazioni più a rischio, passando attraverso il concetto della prevenzione prima di quello della repressione. Per tale motivo il colore scelto per l’arma è il giallo, un colore fortemente visibile, dal sicuro effetto dissuasivo.
Il Taser è qualificato come arma propria di difesa non letale.

