Home GrossetoPolitica GrossetoFesta della Liberazione, il Pci: “Rilanciare Costituzione come pilastro dell’unità”

Festa della Liberazione, il Pci: “Rilanciare Costituzione come pilastro dell’unità”

di Redazione
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“Guerra all’Anpi, guerra persino alla Marcia della Pace, inascoltati gli appelli del Papa contro tutte le guerre, censure e denigrazione di chi esprime posizioni legittime che vengono etichettate come putiniane”.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria del Pci della federazione di Grosseto.

“Oltre ai 60 conflitti in corso per i quali nessuno riconosce le resistenze di quei popoli, le tragedie, le bombe che uccidono vecchi, donne e bambini inermi, ci sono guerre più subdole e sottili – continua la nota -. La guerra dell’Ucraina si sta rivelando sempre più una guerra su commissione degli States, che non possono certamente essere in prima linea per evitare uno scontro di inimmaginabile consistenza e con conseguenze planetarie. Un Europa quasi nulla che fa da zerbino agli americani, il cui ruolo si è rivelato inconsistente. Un Europa che forse è il vero obiettivo dello zio Sam perché, se avesse un ruolo e, soprattutto, se quel processo di cooperazione economica con la Russia di Putin fosse proseguito, avrebbe potuto rappresentare il vero pericolo di egemonia che gli americani vogliono conquistare”.

“Una guerra di informazione dove non vi sono voci o tesi diverse e chi si oppone è putiniano, discriminato, escluso e probabilmente passerà nel futuro guai. Una guerra a istituzioni come l’Anpi, dove la politica, quella sporca, quella che entrerà persino nei condomini per un pugno di voti, vuole stravolgerla per trarne vantaggi in termini di consensi, poco conta se si divide, se si perdono valori, se si perde un’associazione che ha fatto storia – prosegue il Pci . La maggioranza dei partiti dice sì alla pace, sta dentro ai movimenti, ai comitati e poi quando è al Governo manda uomini e armi, come se quelle armi fossero buone, bombe e missili giusti perché quelli cattivi sono altri che le gettano. Politici che vogliono fare la pace con la guerra, chissà forse perché la pace dopo la guerra è più bella della pace e basta? Mah… Non facciamo riferimenti a sigle di partito, ci mancherebbe, saremmo smentiti con le accuse più inverosimili, ma chi ha orecchie da intendere avrà certamente capito”.

“Noi festeggiamo il 25 aprile nella sua autenticità, con chi si riconosce nell’antifascismo e ripudia le guerre, tutte e scendiamo in piazza per riaffermare il valore della Costituzione, che è il valore da esportare, da rendere bene comune anche degli altri popoli – termina la nota -. W la libertà, W la Resistenza, W la Costituzione italiana“.

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