Ieri sera, un uomo di origine uruguaiane ha tagliato con un frullino le gambe della statua del cavallino che si trova sul lungomare di Marina di Grosseto.
“Il cavallino rampante di Francesco Baracca appartiene ai nostri cuori di grossetani ed è il simbolo del legame inscindibile della nostra città con il IV Stormo dell’Aeronautica militare, cittadino onorario di Grosseto – dichiara in un post sul suo profilo Facebook il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Quel che è stato fatto non può essere descritto se non con toni forti, non può essere definito meno che vergognoso, vigliacco, folle. Andare organizzati a tagliare con un frullino le gambe della statua che quel cavallino raffigura, posizionata dal 2001 sul lungomare di Marina fa tristezza, sdegno e ci ricorda quanto sarebbe importante che elementi pericolosi, anche se instabili, non possono circolare liberamente come continua ad avvenire”.
“Le persone malate si curano, ma i delinquenti vanno presi e trattenuti – continua il sindaco -. Si è rischiata anche una tragedia peggiore, se la statua fosse caduta, se quel frullino fosse stato usato contro i Carabinieri intervenuti, o contro un passante. Ci attiveremo subito per capire come intervenire e ripristinare. Valuteremo come renderci parte attiva di fronte agli organi competenti, anche per il danno all’immagine della nostra città. In questo momento però, vince l’amarezza, vince il senso di impotenza che sempre più spesso le Istituzioni e le forze dell’ordine hanno in situazioni in cui il ‘disagio’ diventa delinquenza”.

