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“Amiata Oleos ” e “Cose di moda”: un convegno per illustrare la conclusione dei progetti

di Redazione
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Sabato 9 aprile, dalle 9 alle 13, al nuovo frantoio cooperativo La Seggianese, situato all’ingresso di Seggiano, si svolgerà il convegno conclusivo dedicato al Pif (Progetto integrato di filiera) “Amiata Oleos”. Nell’occasione saranno illustrate anche le azioni messe in campo grazie al progetto “Cose di moda”, frutto della sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e di cooperazione” e messo in piedi per far crescere ed evolvere il settore olivicolo ed oleario amiatino, in modo moderno, sostenibile e con attenzione all’innovazione.

Tanti gli argomenti che saranno divulgati dai relatori. Si partirà alle 9, con la registrazione dei partecipanti e si proseguirà per tutta la mattinata con numerosi interventi. Saranno presenti le istituzioni locali: aprirà il convegno Daniele Rossi, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Amiata grossetana. Seguiranno gli interventi di tecnici, come quello di Giovanni Alessandri, coordinatore tecnico del Pif !Amiata Oleos”, di Edoardo Passalacqua, che invece ha coordinato il progetto “Cosa di Moda”, e di Gennaro Giliberti, dirigente della Regione Toscana.

La parola passerà poi agli esperti del settore, come ad esempio Ruggero Petacchi e Alberto Martino della Scuola Sant’Anna di Pisa – Istituto Scienze della Vita, che hanno seguito il coordinamento scientifico del progetto “Cose di Moda”, Susanna Marchi, di Aedit Srl, e Claudio Cantini, ricercatore del Cnr. Non mancheranno le testimonianze degli attori territoriali come, ad esempio, quelle di Luciano Gigliotti, presidente del Consorzio Olio Seggiano Dop (soggetto capofila del Pif “Amiata Oleos”), di Marta Gigliotti, presidente della cooperativa La Seggianese (capofila del progetto “Cose di Moda”) e Fabrizio Banchi, presidente di Coop Unione Amiata. Infine, saranno illustrate le attività di informazione, comunicazione e divulgazione messe in campo dai professionisti coinvolti nel progetto. Si parlerà insomma di passato, presente e futuro, tratteggiando le azioni messe in campo sull’Amiata a supporto degli olivicoltori e dell’olivicoltura.

Ricordiamo che il Progetto di filiera sull’olio denominato “Amiata Oleos” è stato finanziato dalla Regione Toscana grazie al Piano di sviluppo rurale 2014/2020 e ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto importante. A fronte di un valore complessivo degli investimenti, di circa 4.500.000,00 euro,vede arrivare un contributo di circa 2.100.000,00 euro spalmato sui 34 progetti presentati. Il progetto di filiera ha interessato quasi tutti i comuni: in particolare Seggiano, Castel del Piano e Cinigiano, ma anche Arcidosso, Semproniano, Roccalbegna e Santa Fiora. Hanno partecipato al Pif ben 27 aziende agricole olivicole, 2 frantoi (Coop La Seggianese e frantoio Franci), un’agenzia formativa (Heimat), due enti di ricerca (Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e Aedit) e la Coop Amiata. Il Pif ha attivato, nell’ambito dello stesso progetto, diverse fra sottomisure e operazioni del Psr possibili (1.2, 16.2, 4.1.3, 4.2.1) per incentivare gli investimenti aziendali, per la produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dell’olio extravergine di oliva, l’innovazione tecnologica, la cooperazione.

Con il Pif, attraverso la sottomisura 1.2 “Progetti dimostrativi e azioni informative”, progetto “Filo”, presentato dall’agenzia formativa Heimat, sono state realizzate azioni informative con seminari e convegni e altre attività divulgative. Con la sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e di cooperazione” con il progetto “Cose di Moda”, è stato invece realizzato un progetto d’innovazione olivicola per far crescere ed evolvere il settore olivicolo ed oleario amiatino, in modo moderno, sostenibile e con attenzione all’innovazione, puntando all’ampliamento della produzione e delle aree olivate, attraverso nuove piantagioni ed il recupero di superfici abbandonate, con importanti benefici agronomici, qualitativi e idrogeologici.

“’Amiata Oleos’ è stato, oltre che un importante banco di prova, uno sforzo corale di investimenti, idee, attività, innovazioni da parte di tutto un territorio, come quello dell’Amiata, che intende fare dell’olivicoltura una delle sue punte di diamante della economia e un faro di sviluppo per il futuro – dichiara Giovanni Alessandri, coordinatore del Pif -. L’olivicoltura amiatina, d’altronde, è, oltre che economia, anche territorio e soprattutto paesaggio”.

“L’importanza di avere sul territorio amiatino delle associazioni di prodotto come il Consorzio Olio Seggiano Dop la si intuisce solo dai risultati finali di questa fondamentale avventura economica e di sviluppo che è stato il Pif – spiega Luciano Gigliotti, presidente del Consorzio Olio Seggiano Dop e capofila del Pif -, che ha portato contributi a fondo perduto e innovazione”.

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