Home GrossetoCronaca GrossetoVigilanza privata, controlli anti abusivismo della Polizia: comminate multe

Vigilanza privata, controlli anti abusivismo della Polizia: comminate multe

di Redazione
1 commento 16 views

La Divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura di Grosseto ha avviato da tempo una serie di controlli degli operatori della vigilanza privata per verificarne i requisiti tecnici ed organizzativi e per evitare l’abusiva fornitura di servizi riservati a soggetti e società operanti in condizioni di legalità.

Le verifiche hanno riguardato le sedi delle società, i mezzi in dotazione, i locali di intrattenimento, gli esercizi commerciali e le attività produttive di media e grande distribuzione. Sono state registrate e sanzionate forme di abusivismo tra le varie figure professionali, mentre alcuni soggetti svolgevano attività di controllo dinamico utilizzando segni distintivi con scritte “security”, pur non avendone titolo.

Il tema è molto delicato perchè affidarsi a soggetti senza la giusta professionalità potrebbe comportare maggiori rischi proprio verso i beni e le strutture per le quali si chiede invece maggior tutela – si legge in una nota della Questura -. Infatti, la vigilanza e la custodia della proprietà mobiliare e immobiliare può essere svolta solo da guardie giurate o dagli istituti di vigilanza privata, in possesso di adeguata e specifica preparazione. Costituiscono un vero e proprio deterrente alla commissione di reati, potendo svolgere anche regolari pattugliamenti nelle aree assegnate in uniforme ed armati, o utilizzare sistemi di videosorveglianza, al fine di inviare prontamente, in caso di necessità, segnalazioni alle forze di polizia competenti”.

“Diverso è il caso degli addetti ai servizi di controllo di spettacoli ed intrattenimenti, più comunemente conosciuti come buttafuori, che operano nei locali pubblici, nei pubblici esercizi e nei luoghi aperti al pubblico, dove si effettuano attività di intrattenimento, con lo scopo di verificare la sicurezza preliminare dei luoghi, controllare l’accesso del pubblico, regolamentare i flussi secondo la capienza consentita, controllare visivamente le persone. sono riconoscibili perchè devono esporre un tesserino con il nome e l’agenzia da cui dipendono – prosegue il comunicato -. In questo settore l’abusivismo è più diffuso perchè vengono usate figure ‘alternative’, quali addetto al servizio antincendio, addetto alla safety o al primo soccorso, all’accoglienza che atteggiandosi a buttafuori indossano auricolari e abbigliamento identico agli addetti ‘regolari’ e, come loro, operano nei punti pià delicati dei locali a contatto con il pubblico comunicando mediante apparati radio. Così facendo i proprietari dei locali, affidandosi, anche inconsapevolmente, a personale non in regola, violano le norme imposte dalle autorità (uscite di sicurezza, numero di avventori oltre la capienza consentita) aumentando il pericolo per gli stessi clienti”.

“Il tentativo di impiegare personale non autorizzato o non adeguato amplifica poi il danno economico alle società in regola, che forniscono invece un lodevole contributo nel settore della sicurezza sussidiaria e privata. L’abusivismo comporta la distorsione del mercato in tutto il settore, ad esempio con la presentazione di preventivi al ribasso a discapito della qualità, della formazione e dell’addestramento. Durante i controlli, come detto, sono stati inoltre trovati soggetti intenti a svolgere prestazioni di vigilanza di beni, pur essendo meri ‘portieri’. E’ importante distinguere queste attività perchè, mentre le precedenti figure professionali sono sottoposte ad un controllo preventivo ed a autorizzazioni delle pubbliche autorità, l’attività di portierato tratta solo tipologie di servizi di manutenzione di edifici che il proprietario affida a un operatore economico mediante stipula di un contratto di global service – sottolinea la Questura -. Sono compiti che si traducono ad esempio nel monitoraggio e nell’ispezione degli impianti dell’edificio, nel registrare i visitatori, nel controllare la chiusura dei cancelli e delle altre vie di accesso allo stabile. Chi assume un portiere quindi non può chiedergli un intervento diretto e attivo a tutela del proprio bene, ma solo una guardiania passiva“.

“La polizia di Stato consiglia a chi voglia far ricorso a servizi di vigilanza del proprio patrimonio o, in previsione dell’imminente stagione estiva e del naturale moltiplicarsi di eventi pubblici e di intrattenimento, voglia utilizzare servizi di sicurezza complementare, di avere chiaro il ruolo e i confini dell’operatore economico a cui si rivolge o che offre servizi privati – termina il comunicato -. La Divisione Polizia amministrativa della Questura intensificherà i servizi per prevenire irregolarità ed è a disposizione per approfondire le tematiche, attraverso un dialogo attivo, di corretta informazione con gli attori locali di questo specifico comparto lavorativo, che va tutelato in sinergia con le associazioni di categoria dalle forme abusive, nell’ottica di un concetto più ampio che sottende al principio della sicurezza integrata”.

1 commento

Vigilanza privata, controlli anti abusivismo della Polizia: comminate multe – Grosseto Notizie – RicorsoRapido.it 14 Marzo 2022 | 14:10 - 14:10

[…] Vigilanza privata, controlli anti abusivismo della Polizia: comminate multe  Grosseto Notizie Fonte: rassegna stampa Hai preso una multa? Prova la subito LA NOSTRA CONSULENZA GRATUITA […]

Rispondi

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: