Oggi, il Questore di Grosseto ha emesso un nuovo provvedimento di Daspo “Willy” nei confronti di un minorenne, per i fatti avvenuti nel mese di agosto a Follonica, dopo quello emesso lo scorso 17 novembre.
Nella tarda serata del 5 agosto scorso, in piazza XXV Aprile, luogo frequentato e noto per la “movida” notturna, dove sono presenti numerosi locali pubblici, due giovani turisti fiorentini sono stati vittime di una brutale aggressione a colpi di casco, perpetrata da un gruppo di ragazzi.
I due giovani, mentre erano intenti a chiacchierare tra di loro nelle vicinanze di un locale in piazza XXV Aprile, erano stati avvicinati con una banale scusa da alcuni ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni e aggrediti a colpi di casco sul viso. Le due vittime, nel tentativo di sottrarsi alla vile aggressione, avevano cercato riparo all’interno di alcuni locali della zona dove, grazie anche all’aiuto di alcuni passanti che avevano assistito alla scena, erano stati salvati dagli aggressori che, incuranti dei presenti, tentavano di colpire nuovamente i due poveri sventurati; successivamente accompagnati all’ospedale Misericordia di Grosseto per accertamenti medici, venivano diagnosticati un trauma cranico-facciale da percosse con prescrizione di visita oculistica (con prognosi di 7 giorni) e percosse con prescrizione di valutazione maxillofacciale (con prognosi di 5 giorni).
I Carabinieri della Compagnia di Follonica, al termine delle puntuali indagini effettuate, hanno fatto pervenire, al Questore di Grosseto, una dettagliata relazione sulla base della quale ha emesso un provvedimento di Daspo “Willy”, che vieta al minore che ha partecipato all’aggressione l’accesso e lo stazionamento nei pressi degli locali di Follonica dove si sono svolti i fatti, per il periodo di un anno.
La denominazione Daspo “Willy” prende il nome dal caso di Willy Montero Duarte, vittima di un pestaggio mortale avvenuto a Colleferro (Roma) nella notte tra il 6 e 7 settembre 2020. A seguito di tale fatto il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge n. 130/2020, con il quale è stato introdotto tale strumento sanzionatorio.

