“Non sapevamo che Giacomo Termine, che a Scansano si vede solo ed esclusivamente per le riunioni del Pd, avesse una conoscenza così profonda del nostro territorio tanto da emettere sentenze e esprimere giudizi sul mio operato“.
A dichiararlo è Francesco Marchi, sindaco di Scansano, che replica al segretario provinciale del Pd.
“Dal momento dell’ufficializzazione della mia ricandidatura mi vengono affibbiate inclinazioni politiche che non ho e non ho mai avuto – spiega Marchi -. C’è chi dice che la lista ‘Francesco Marchi sindaco’ sia di centrodestra (vedi Lega), chi invece la definisce di centrosinistra. La realtà è una sola: ho amministrato e intendo amministrare con il supporto di una lista civica composta da persone con provenienze politiche differenti. L’unico obiettivo è continuare a governare bene un Comune che cinque anni fa era sull’orlo del baratro. Se Termine conoscesse meglio la situazione di Scansano saprebbe quello che è stato fatto dalla mia giunta e l’enorme sforzo che abbiamo messo nel far tornare l’ente comunale a una situazione economica accettabile”.
“Invece Termine preferisce fare interventi adoperando termini persino offensivi nei miei confronti, anziché parlare di progetti. Rispedisco al mittente le offese e rilancio: perché Termine, invece di preoccuparsi della lista civica ‘Francesco Marchi sindaco’, non si dedica a rimettere in sesto il Pd di Scansano, profondamente diviso? Perché il segretario provinciale non riflette sul motivo per cui un’altra lista di sinistra si presenterà alle elezioni amministrative opponendosi a quella del Pd? È facile parlar male degli altri, ma si farebbe meglio a guardare in casa propria – termina Marchi -. Per quanto ci riguarda, la lista civica che mi supporta ha candidati di ogni provenienza politica: al Pd lasciamo le sue scaramucce interne e la cronica bramosia di potere”.

