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Vaccini covid a domicilio: seconda dose per gli estremamente vulnerabili

di Redazione
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Nell’intera Asl Toscana sud est sono 1200 (584 Arezzo, 278 Grosseto, 238 Siena) le persone estremamente vulnerabili che non possono uscire dal proprio domicilio, seguiti costantemente dai propri medici e in carico ai reparti specialistici degli ospedali.

Da più di un anno sono chiusi in casa per proteggersi, ma adesso iniziano a vedere la luce di un ritorno alla normalità.

Come da programma, dopo 28 giorni dalla prima dose, effettuata a fine marzo con il vaccino Moderna, da venerdì 23 aprile scorso, i team Usca hanno iniziato la somministrazione a domicilio della seconda dose del vaccino, sempre con Moderna, a questa categoria di persone.

Questo programma terminerà il 9 maggio.

Le squadre Usca – dichiara il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Ursosi sono rivelate un’esperienza estremamente positiva, un nuovo ed efficace modello di assistenza sanitaria territoriale che vorremmo portarci anche nel futuro“.

Un impegno che coinvolge decine di medici e infermieri in tutta la Sud Est. Ogni squadra è composta da un medico e un infermiere ed è in grado di somministrare a domicilio circa 25 vaccini al giorno, se in ambito urbano, e circa 15 se in zone rurali.

La procedura è codificata e molto rigorosa. Il primo contatto con il paziente avviene tramite telefono qualche giorno prima, poi al momento della visita il medico dialoga con il paziente, e anche con il caregiver o convivente, per verificare le condizioni della persona, e capire se in queste settimane si sono presentati sintomi o si sono verificati problemi di salute.

Poi si passa alla somministrazione, quindi i sanitari rimangono assieme al paziente per almeno 15 minuti per controllare eventuali reazioni alla somministrazione.

La vaccinazione domiciliare è normata da una delibera della Giunta regionale toscana, la 268/22 del marzo 2021, dove sono state indicate sia le indicazioni pratiche che la composizione delle squadre.

Nella Sud Est questo compito è svolto in toto dalle squadre Usca e dal personale medico dipendente delle cure primarie.

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