L’olio di Poderi Borselli piace e oggi ne abbiamo l’ennesima conferma. La scorsa settimana Slow Food, la nota associazione no profit che lavora per ricercare e tutelare la biodiversità e le tradizioni agricole di tutto il mondo, ha comunicato che nella sua Guida agli extravergini 2021 c’è anche l’olio prodotto da Poderi Borselli.
La guida recensisce le migliori aziende olivicole e tra queste figura proprio quella condotta da Davide Borselli, ai piedi del Monte Amiata, nella magica Conca d’oro. L’azienda è specializzata nella coltivazione della cultivar di Olivastra Seggianese, tipica del territorio, da cui si ottiene un olio particolare.
La presenza di Poderi Borselli sulla guida di Slow Food è un’ulteriore conferma della qualità delle lavorazioni che Davide Borselli e la sua squadra praticano, della mentalità che seguono: attenzione all’ambiente e alle tradizioni, con un occhio al futuro, ma sempre rispettando i dettami che danno l’opportunità di creare un ottimo olio.
I parametri seguiti per inserire gli oli in guida sono semplici, ma chiari: pregio organolettico, aderenza al territorio e alle sue cultivar. Questi dati aiutano a classificare gli oli in ogni categoria indicata. Al tempo stesso, la guida si pone l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla qualità degli oli prodotti con tecniche produttive sostenibili e fornendo una descrizione dettagliata del processo che rende peculiari e inconfondibili certe produzioni.
La guida Slow Food, che si può trovare in edicola, finirà presto insieme agli altri riconoscimenti ottenuti dall’azienda agricola, da mostrare ai clienti e ai visitatori non appena sarà possibile tornare ad accogliere chi vuole scoprire questa piccola, ma genuina e combattiva realtà ai piedi dell’antico vulcano.

