Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Toscana e assessore allo sport del Comune di Grosseto, Fabrizio Rossi, interviene sulla necessità di aprire palestre e centri sportivi della nostra regione, ormai chiusi dallo scorso 24 ottobre.
“È arrivato il momento di consentire alle palestre – commenta Fabrizio Rossi –, che sono chiuse da oltre tre mesi, e che purtroppo ancora oggi restano chiuse, di riaprire, così da ripartire in sicurezza, seguendo tutti i protocolli in materia anticovid, ai quali, tra l’altro, le stesse avevano già provveduto prima della chiusura imposta dal Governo, investendo diverse risorse e denari. La ripresa delle lezioni potrebbe iniziare, ad esempio, con delle lezioni individuali e delle attività con numero ridotto di persone e con prenotazione. Il tutto, ovviamente, come detto prima, nel rispetto dei protocolli di sicurezza”.
“Tutto il settore legato al mondo del fitness e alle palestre è già allo stremo – prosegue il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia –. C’è uno studio della Cgia di Mestre che stima ci sia stato un -70% di ricavi in meno per le palestre nel 2020. E il futuro, per il 2021, non si presenta certo roseo, anzi tutt’altro. In alcune parti d’Italia apprendiamo che alcuni gestori di palestre sono stati costretti a liberarsi e vendere alcune attrezzature per avere liquidità per far fronte ai costi fissi, così da andare avanti e non chiudere definitivamente. Ma questo adesso non è più accettabile”.
“Ci sono centinaia di imprenditori piccoli e medi della nostra provincia e regione che sono sull’orlo del fallimento e della chiusura definitiva, e tanti altri che hanno purtroppo già chiuso i battenti definitivamente, lasciando senza lavoro moltissimi lavoratori del settore, senza contare anche il danno che hanno subito i cittadini nel non poter usufruire dei benefici nello svolgere attività fisica. Anche la riapertura delle palestre è una delle tante priorità ad oggi ancora dimenticata; una domanda che farei a Draghi, alla quale il Governo deve subito rispondere. E’ ora di dire basta alle chiusure incondizionate, le imprese hanno bisogno di lavorare, in sicurezza, ma di lavorare”, conclude Fabrizio Rossi.

