“L’avere identificato e denunciato da parte dei Carabinieri l’autore degli atti vandalici nei giardini pubblici di Arcidosso perpetrati durante il periodo natalizio, mette ancor più in evidenza l’urgente necessità di incrementare e migliorare, come ad esempio hanno fatto altri comuni maremmani con il TargaManent, le telecamere per la videosorveglianza, che sono già presenti in alcune parti del territorio comunale, ma non in tutto, così da fare da deterrente per situazioni simili”.
A dichiararlo è Guendalina Amati, responsabile di Fratelli d’Italia Amiata e consigliere comunale di minoranza della lista ‘Rinasci Arcidosso’.
“Il fatto di questi spiacevoli episodi – commenta Amati –, che i buonisti locali della sinistra etichettano come atto vandalico compiuto da un soggetto problematico, in realtà sono la dimostrazione che l’integrazione, tanto sbandierata dalla sinistra, è solo una chimera. Non c’è e non esiste, perché nella maggior parte dei casi a queste persone non interessa. Spesso rifiutano e mal sopportano la nostra società e le nostre tradizioni. In un comune di circa 4mila anime come quello di Arcidosso siamo praticamente invasi da cittadini extracomunitari. Per vedere, basta andare nella piazza di fronte al palazzo comunale, oppure guardare la fila che c’è ogni mattina di fronte agli uffici postali per rendersene conto”.
“In passato – spiega Amati – avevo chiesto e proposto all’amministrazione comunale l’incremento della videosorveglianza, ma in risposta, da alcuni, ero stata tacciata di essere razzista. Ma di quelle richieste, purtroppo riproposte anche in seguito all’amministrazione, per un aumento e un miglioramento su tutto il territorio comunale degli impianti, non c’è ad oggi alcuna traccia, quando invece, se fossero state ascoltate, sarebbero state importanti, viste le vicende avvenute non solo nel centro urbano, ma anche nelle frazioni. Voglio ringraziare la tenenza dei Carabinieri di Arcidosso, i quali, dopo attente indagini, hanno rintracciato, identificato e denunciato il delinquente. Allo stesso tempo voglio porre l’attenzione sul numero, a mio avviso troppo elevato di persone che gravitano sul nostro territorio, delle quali spesso non conosciamo neppure i dati, e che vivono spesso ammassate in abitazioni non idonee. Pertanto, se questa è l’integrazione e l’accoglienza della sinistra, noi a questa, siamo nettamente contrari”.

