Home Colline MetallifereScarlino, il Pd: “Il sindaco faccia un’ordinanza per la riapertura dell’ufficio postale”

Scarlino, il Pd: “Il sindaco faccia un’ordinanza per la riapertura dell’ufficio postale”

di Redazione
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In questi giorni difficili non è passato inosservato il comportamento illogico, irrazionale e profondamente scorretto di Poste Italiane, che ha chiuso senza nessun preavviso molti uffici in tutti i comuni, lasciando in difficoltà soprattutto le aree più marginali e le utenze maggiormente in difficoltà come gli anziani“.

A dichiararlo, in un comunicato, è il Partito democratico di Scarlino.

“Per questo concordiamo con i sindaci che hanno annunciato l’emissione di una ordinanza che imponga a Poste Italiane di riaprire quegli uffici, garantire il servizio ai cittadini e non mettere in pericolo le persone evitando affollamenti in quelli rimasti aperti – continua la nota -. Chiediamo quindi chiarezza al sindaco Travison su questa vicenda, per trasparenza nei confronti dei cittadini, perché da quello che leggiamo ci pare sia presente molta confusione su questo argomento. Subito dopo l’annuncio degli otto sindaci della provincia, i quali hanno proposto l’ordinanza, la sera stessa del 24 marzo, la Sindaca ha annunciato per mezzo della pagina Facebook istituzionale del Comune di Scarlino che a seguito della risposta negativa da parte di Poste Italiane alla sua richiesta di riapertura avrebbe valutato l’emissione dell’ordinanza anche lei. Abbiamo subito plaudito a tale determinazione e ci siamo uniti ai tanti cittadini che hanno espresso approvazione per l’annuncio. Solo oggi, però, leggiamo sui giornali un comunicato di 3 sindaci della Lega (tra cui quello di Scarlino), dove gli stessi criticano l’iniziativa dei colleghi e gettano dubbi sull’opportunità e l’efficacia dell’ordinanza. Che cosa è successo in due giorni?“.

“Chiediamo quindi chiarezza, nel rispetto di tutti e operatività su questo delicato argomento molto discusso, invitando, infine, a lasciar perdere le battaglie di partito collaborando tutti insieme in questo momento d’emergenza – termina il Pd, individuando soluzioni che possano far correre meno pericoli possibili alle fasce più deboli della nostra popolazione”.

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