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Coronavirus, i sindacati alla Asl: “Monitorare distribuzione dei dispositivi di protezione”

di Redazione
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La Funzione Pubblica della Cgil, tramite Marco Vitelli, la Funzione Pubblica della Cisl, tramite Luciana Lapi, Cecilia Segantini, Luciana Biscottini, e la Uil Fpl, hanno scritto una lettera al direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso, in merito all’emergenza Coronavirus.

Ecco il testo integrale della lettera:

“Gentile Direttore,

ben conosciamo la grave difficoltà inerente il reperimento di idonei Dpi per tutto il territorio nazionale. In questo momento di difficoltà per tutte e tutti noi, ognuno, con senso di responsabilità e per i rispettivi ruoli, sta cercando soluzioni per evitare un disastro sanitario e mantenere la tenuta del sistema, che è messo a dura prova, per il bene della società tutta.

Con queste premesse una generica richiesta di ‘più protezioni, più Dpi’ rischia di essere una semplice semplificazione di un processo la cui gestione generale non rientra nelle nostre possibilità. Abbiamo suggerito ‘strade’ a tutti i livelli istituzionali perché è il momento di fare fronte comune. Molto di ciò che è in attuazione vede la collaborazione fondamentale di Cgil, Cisl, Uil e, sebbene riteniamo che si possano ottimizzare diversi aspetti, stiamo dando risposte complesse ad un momento complicato, critico, per la precisione. Siamo arrivati impreparati a livello di sistema a causa di miopie che si sono sommate negli anni, decenni, ci spingiamo a dire. Ma responsabilmente dobbiamo fare i conti con la realtà.

Oggi abbiamo troppi e troppe lavoratrici e lavoratori della sanità che sono esposti al rischio di contagio Covid-19, e che malgrado questo, in modo responsabile ed encomiabile, si vestono tutte le mattine per entrare in quella che ormai tutti i media e tutta la popolazione conosce come una trincea. Il loro contributo verrà ricordato negli anni a venire e dovrà servire da monito a tutti i livelli istituzionali quando parleremo di carichi di lavoro, retribuzioni, riposi, dotazioni organiche, dotazioni tecniche.

Sappiamo che l’Azienda, come tutto il Sistema sanitario nazionale, sta facendo grandi sforzi. Tutti attendiamo ed auspichiamo che il problema del reperimento dei Dpi venga risolto al più presto. Le chiediamo però, per il bene di queste lavoratrici e di questi lavoratori, di istituire un centro di monitoraggio e coordinamento centralizzato per la distribuzione dei Dpi (maschere Ffp2, tute, guanti, calzari..) al personale, in relazione al grado di rischio, e che questo materiale, che sappiamo scarseggiare, non venga distribuito in modo incontrollato, ma che risponda a criteri di attribuzione appropriati reali, oltre che teorici.

Resta inteso che per ciò che ci riguarda, siamo dell’idea che tutto il personale, compreso il personale in appalto, deve essere tutelato in ogni modo possibile dal rischio di contagio e che alla base di tutto esiste il principio di precauzione“.

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