Home GrossetoAmbiente GrossetoQualità dell’aria, nasce la rete per il controllo e il monitoraggio: installate le prime centraline

Qualità dell’aria, nasce la rete per il controllo e il monitoraggio: installate le prime centraline

di Redazione
0 commenti 41 views

Monitorare la qualità dell’aria significa avere degli indicatori certificati sulla qualità della vita in città ed è per questo che sta prendendo vita in queste settimane la rete di centraline che monitoreranno la nostra città e i cui dati saranno pubblici ed accessibili“.

Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, presenta così il progetto per il monitoraggio dell’aria che l’amministrazione ha avviato nei mesi scorsi e che è in fase di ultimazione.

L’ubicazione scelta per le due centraline è strategica: una è stata collocata sul tetto della scuola Don Milani, in via Balducci, mentre l’altra sarà installata sul tetto del palazzo comunale.

“Le centraline – continua il sindacomonitoreranno l’aria del centro cittadino e del quartiere Cassarello, ma si tratta solo della prima fase di un progetto più ampio che vorremmo arrivasse a monitorare la qualità dell’aria in tutta la città. Negli anni passati abbiamo dato il via all’efficientamento energetico della pubblica illuminazione e deciso di destinare parte delle risorse ottenute dal risparmio a ‘Follonica Smart’, un progetto che mira ad utilizzare le migliori tecnologie a servizio della città di Follonica. È proprio all’interno di ‘Follonica Smart’ che abbiamo sviluppato la collaborazione con un’azienda, la Opus, eccellenza del nostro territorio e leader riconosciuta anche a livello internazionale, che si occuperà della fornitura delle centraline e del software che gestirà i dati“.

I parametri fondamentali per giudicare la qualità dell’aria cittadina sono quelli tipici delle emissioni dovute alla circolazione veicolare e alle emissioni dei riscaldamenti domestici, quindi si monitoreranno di continuo:

  • NO2/NO prodotti dalla combustione ad alta temperatura di fiamma;
  • O3 inquinante secondario che si forma, attraverso reazioni fotochimiche, a partire da inquinanti precursori (principalmente ossidi di azoto e composti organici volatili) in presenza della luce del sole, che ha proprietà aggressive nei confronti delle mucose e causa dell’invecchiamento radicalico dei materiali;
  • VOC, che dà la misura del benzene e dei suoi derivati derivanti principalmente dai motori a combustione interna, le cui concentrazioni risultano particolarmente alte nei pressi delle vie ad alto traffico, parcheggio sotterraneo ed autofficine;
  • polveri sottili (PM10, PM2.5 e PM1), le quali sono generate dalla combustione di combustibili fossili e dal disgregamento naturale di terreni e materiali, le quali in virtù della loro inalabilità possono essere trasportate, in base alle loro dimensioni, verso altre parti del tratto respiratorio o del corpo, dove possono essere assorbite o provocare danni biologico.

Le centraline saranno equipaggiate per:

  • acquisire di continuo i parametri;
  • memorizzarli localmente per un tempo breve, massimo un’ora;
  • trasferirli ad un centro di raccolta dati.

“I dati delle centraline – conclude il sindacodovranno essere validati ed è per questo che l’amministrazione concorderà con Arpat un percorso che possa portare l’Arpat stessa a gestire le centraline garantendo così ai cittadini di Follonica la massima trasparenza. È di questi giorni la notizia dell’installazione di una centralina privata, il cui costo è stato sostenuto da cittadini e associazioni, per monitorare l’aria del quartiere Salciaina. Credo che queste esperienze di cittadinanza attiva vadano nella giusta direzione di una presa di coscienza collettiva delle tematiche ambientali e che possano fornire un contributo ulteriore rispetto a quello della rete regionale e della rete cittadina che si sta attivando in queste settimane. Compito dell’amministrazione è fornire dati attendibili e certificati che garantiscano tutti i cittadini di Follonica“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: