“Sarà il tribunale a dimostrare la pesantezza delle affermazioni per le quali il sindaco ha sentito la necessità di querelare un cittadino follonichese“.
A dichiararlo è Daniele Pizzichi, consigliere comunale della Lega a Follonica.
“Ma, tornando alla politica, è evidente che a Benini stiano saltando i nervi – sottolinea Pizzichi -. E la variante urbanistica 9, con la quale sono state previste 120 nuove seconde case accanto alla Pam, prodotta in fretta e furia a pochi mesi dall’insediamento in Consiglio comunale, ha fatto saltare i nervi a tanti, non solo al sindaco: una vecchia previsione decaduta, riesumata a tempi di record nelle more dell’inizio del procedimento con il quale si avvia il nuovo piano operativo e nella consapevolezza che il ricorso elettorale avrebbe potuto cambiare le carte in tavola. In un quadro del genere la cautela avrebbe dovuto guidare le scelte del sindaco“.
“E la fretta invece ad aver prevalso, che ha partorito ‘una roba che non sta né in cielo né in terra’, di cui nessuno avvertiva il bisogno – spiega Pizzichi -. Il tutto all’insegna di una lottizzazione ‘vecchia Follonica’ che non rilancerà nuove residenze. Un esempio classico di come continuare a consumare territorio senza un progetto di rilancio della città. E’ chiaro che Benini sia turbato da queste logiche considerazioni e stia cercando di silenziare il dissenso“.
“Con una macchia sulla cartina topografica della città è riuscito in un solo colpo a sconfessare il suo programma elettorale, la cultura ambientalista della sinistra, a tradire i rapporti con Follonica a Sinistra che, nel frattempo, aveva preannunciato osservazioni al provvedimento di cui, ad oggi, non vi è traccia – termina Pizzichi -. Libero di querelare , liberi noi di non meravigliarsi per questa sua reazione“.

