Questa mattina, a Giugliano in Campania e a Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Follonica, con iil supporto dei colleghi dell’Arma di Giugliano e Napoli Stella, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Grosseto su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre pregiudicati di origine campana.
Si tratta di due uomini di 28 e 36 anni e di una donna di 40 anni, residenti tra Napoli e Giugliano, responsabili di una rapina a mano armata commessa lo scorso 22 marzo ai danni della gioielleria Malucchi di Follonica.
In quella circostanza le tre persone, insieme ad un quarto complice per cui sono tuttora in corso indagini tese alla sua identificazione, entrati nel negozio fingendosi clienti, avevano minacciato il titolare con una pistola, immobilizzandolo nel retrobottega con del nastro adesivo e, dopo aver verificato che il locale fosse privo di videosorveglianza, si erano impossessati di vari gioielli in oro ed argento.
Ad aprile, al termine delle prime indagini, i Carabinieri di Follonica avevano eseguito un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di quattro pregiudicati del posto.
Tre di loro avevano messo a disposizione della banda “operativa” una vettura rubata, usata per la rapina e recuperata nel corso delle indagini, nonché offerto appoggio logistico durante la loro “trasferta” a Follonica, cosa che aveva contribuito a sottrarli alle ricerche dei Carabinieri subito dopo i fatti. In cambio, i tre avevano ricevuto parte della refurtiva.
Una donna, invece, pur estranea alla rapina, in più occasioni aveva venduto e tentato di vendere per conto delle altre tre persone parte dei gioielli trafugati, ricavandone in cambio denaro e droga.
I Carabinieri di Follonica hanno poi proseguito ad analizzare i contatti e le presenze sul territorio delle persone identificate in un primo momento, ricostruendo nei dettagli la dinamica della rapina e identificando gli autori materiali, destinatari del provvedimento eseguito questa mattina.
Le persone arrestate questa mattina sono state condotte in carcere a Napoli e dovranno rispondere di rapina a mano armata e porto abusivo di armi.

