Case della salute, nuove strutture per gli utenti in carico alla salute mentale, accordi per migliorare i servizi distrettuali e territoriali, implementando il rapporto ospedale – territorio. E ancora, sanità di iniziativa, posti disponibili nelle residenze sanitarie assistite, miglioramento delle cure intermedie e botteghe della salute.
Sono questi i temi oggetto dei nuovi patti territoriali, l’accordo sottoscritto tra Coeso Società della salute e azienda Usl Toscana sud est.
I patti territoriali dovranno guidare le azioni per i prossimi tre anni, nel triennio 2019 – 2021, e sono i primi sottoscritti per la nuova zona distretto, quella nata dall’unificazione delle aree socio sanitarie Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana.
Un territorio caratterizzato da una bassa antropizzazione – fatta eccezione per i due comuni della costa, Grosseto e Follonica, che insieme contano oltre 100mila abitanti, mentre i restanti 70mila si suddividono in 18 comuni – che rende difficile la realizzazione dei cosiddetti “servizi di prossimità“, da un alto indice di vecchiaia e una scarsa dotazione infrastrutturale, e i collegamenti tra i centri più grandi e quelli periferici, oltre che un reddito pro capite tra i più bassi della Toscana.
“La sottoscrizione dei patti territoriali valorizza il lavoro fatto in questi mesi in stretta sinergia tra Asl e Coeso – spiega il direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso –, soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione dei servizi. Nei prossimi mesi, saranno implementate le prestazioni ambulatoriali e le attività chirurgiche. Contiamo di offrire ai pazienti 10mila visite ambulatoriali in più per abbattere le liste di attesa, con un aumento tra il 30% e il 40% di Tac e risonanze magnetiche. Per raggiungere questo obiettivo, potenzieremo le prestazioni dei privati accreditati. Per quanto riguarda l’incremento delle prestazioni chirurgiche, invece, il progetto è in fase di elaborazione“.
Cosa prevedono i nuovi patti territoriali
Casa Mora, un centro per disturbi dell’alimentazione: la struttura, che si trova nel comune di Castiglione della Pescaia, i cui lavori di ristrutturazione sono stati avviati, dovrà essere conclusa. Qui saranno collocati servizi residenziali e semiresidenziali per persone con disturbi dell’alimentazione. L’obiettivo è rendere la struttura punto di riferimento per l’intera azienda e per una parte della Toscana.
Case della salute: saranno in tutta l’area, distribuite in maniera omogenea sul territorio, dopo un’attenta valutazione dei bisogni di salute da realizzare con i Comuni e con i medici di medicina generale. Le Case della salute diventeranno un punto di riferimento per i cittadini per prestazioni di tipo ambulatoriale e diagnostiche.
Cure intermedie: saranno aumentati i posti letto all’interno degli ospedali del territorio per favorire il passaggio ospedale – casa per i paziente che ne hanno bisogno. Inoltre saranno potenziati i posti disponibili negli ospedali di comunità e all’interno dell’hospice per le cure palliative, passando dagli attuali 26 a 42.
Botteghe della salute: spazi da collocare nei comuni più piccoli che saranno parte della rete territoriale di prestazioni e servizi sociali (segretariato sociale) e sanitari (in particolare, i servizi amministrativi, legati alle prestazioni sanitarie). In questi punti, così come nelle sedi delle aggregazioni dei medici di famiglia e pediatri di libera scelta, sarà sviluppato il servizio “dove si prescrive si prenota”, per facilitare l’accesso al servizio Cup.
Posti per i ricoveri di sollievo in Rsa: nella residenze sanitarie saranno aumentati di 20 unità i posti “di sollievo”, pensati per ricoveri temporanei. Questi posti saranno a disposizione anche delle Acot, agenzie di continuità ospedale – territorio, per facilitare le dimissioni di pazienti non autosufficienti, per rendere la dimissione ospedaliera e quindi il passaggio dall’ospedale a casa più graduale e controllato.

