“L’interesse che il territorio di Cinigiano, e in particolare il suo sindaco, hanno suscitato negli ultimi tempi in autorevoli esponenti della destra grossetana mi onora“.
A dichiararlo è il sindaco di Cinigiano, Romina Sani.
“Ringrazio l’onorevole Lolini e, più recentemente, l’assessore comunale Rossi di aver dedicato un po’ del loro tempo a questo piccolo comune rappresentato da un sindaco di ‘paese’ – spiega Romina Sani –. I rapporti con un deputato e con un rappresentante istituzionale del Comune capoluogo, purché siano dettati da interessi collettivi e dal bene per la mia comunità, sono utili. Sappiano, però, che non siamo disposti a essere sottoposti a nessuno e non intendiamo rispettare gerarchie dettate da ruoli che nulla hanno a che vedere con Cinigiano“.
“Il mio è, inoltre, un invito a studiare. Ogni comunità ha caratteristiche complesse e originali e Cinigiano non è da meno – sottolinea il sindaco -. Pensare di offrire soluzioni o idee generiche senza sapere di cosa si sta parlando rischia di essere colto come un’ingerenza dettata solo da arroganza. E arroganti appaiono i termini usati e mutuati da Fratelli d’Italia con Fabrizio Rossi e dalla Lega con Andrea Ulmi. Cinigiano non si governa con le spallate, e forse, non conoscono bene neppure Serena Tucci, che non è donna da usare questi metodi. I partiti del centrodestra hanno scelto la loro candidata, lo facciano senza mistificazioni o trasformismi“.
“A Cinigiano si governa da tempo interpretando realmente il civismo, non quello spolverato per le occasioni elettorali. Siamo una comunità coesa e non ci faremo dettare le regole da osservatori interessati soltanto ad affiggere bandierine di conquista – termina Romina Sani -. Sappiano i signori Lolini, Rossi e Ulmi che a Cinigiano troveranno un sindaco ben radicato, che ha fatto della sua appartenenza un vessillo e della identità locale un valore. Se hanno bisogno di informazioni sono a loro disposizione“.

