E’ stata approvata oggi dal Consiglio comunale di Campagnatico una revisione del sistema di calcolo della TARI per le utenze non domestiche ed accertamenti sull’uso effettivo degli immobili su proposta del consigliere di CasaPound Marco Cinelli ben accolta dal sindaco e votata all’unanimità dalla maggioranza.
L’attuale regolamentazione per il calcolo della TARI (tassa sui rifiuti) prevede infatti per le unità abitative domestiche dei valori proporzionali al numero degli occupanti o, se non specificato, viene attribuito un numero di componenti familiari proporzionale alla superficie dell’immobile, mentre per le utenze non domestiche, quindi attività alberghiere o simili, viene calcolata moltiplicando la superficie per coefficienti relativi all’ attività svolta.
Di fatto, però, nel comune di Campagnatico, come in gran parte dei comuni nazionali, esistono realtà particolari in cui unità immobiliari classificate come domestiche esercitano una vera e propria attività imprenditoriale extralberghiera, e necessiterebbero dunque di regolamentazioni specifiche.
“La richiesta che è stata presentata in consiglio comunale – spiega Cinelli consigliere con delega ai rifiuti e autore della mozione – vuole andare a regolamentare una situazione dubbia, dove strutture classificate apparentemente come utenze domestiche vanno ad ospitare un numero imprecisato di persone, come il caso dei centri d’accoglienza per i richiedenti asilo, esercitando di fatto l’attività di strutture ricettive senza averne gli oneri. Diventa dunque una questione di correttezza e di rispetto verso tutti quei cittadini che si vedono continuamente tassati per quello che li compete e senza sconti. Appare infatti evidente che una normale famiglia produca meno rifiuti di una comunità di 20/30 persone “.
“L’obbiettivo della mozione è fare chiarezza sulla questione mobilitando gli uffici comunali competenti affinchè individuino queste ‘strutture straordinarie’ e verifichino quali siano le modalità di applicazione del regolamento sulla TARI, e che venga inoltre chiesto un accertamento catastale per definire una corretta destinazione d’uso a questi immobili spesso classificati come stabili rurali ma che operano in realtà come una vera attività imprenditoriale “.

