Home Colline MetallifereNuovo licenziamento al cantiere navale, la Fiom: “Frutto di un’incapacità manageriale della proprietà”

Nuovo licenziamento al cantiere navale, la Fiom: “Frutto di un’incapacità manageriale della proprietà”

di Redazione
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Nonostante gli appelli dei Comuni di Follonica e di Scarlino sui lavoratori licenziati alla Marina di Scarlino, a cui va tutta la nostra solidarietà, registriamo e condanniamo ancora una volta un licenziamento in queste ore di un altro dipendente del cantiere navale Scarlino Yacht Service Srl“.

A dichiararlo è Furio Santini, della segreteria provinciale della Fiom

“Le motivazioni e il modo con cui l’azienda ha gestito questo passaggio così doloroso dimostrano per l’ennesima volta il completo disinteresse della Scarlino Yacht Service per le competenze delle maestranze impiegate e l’assoluta freddezza morale oramai appurata nel tempo – sottolinea Santini -. Il licenziamento infatti è stato comunicato per raccomandata, senza nemmeno aver avvertito il dipendente, e questo è stato fatto nel periodo di massimo lavoro, dimostrando proprio che le decisioni vengono prese solo per diminuire i costi senza pensare minimamente alla produttività. Ricordiamo che alcuni mesi fa sono stati licenziati due lavoratori, di cui uno in categoria protetta con l’80% di invalidità, che lavorava presso l’azienda da più di 10 anni. Le maestranze del cantiere hanno sempre lavorato in maniera sinergica, svolgendo ruoli e mansioni al di fuori della propria qualifica quando era necessario supportare altri reparti con un carico di lavoro maggiore e nessuno si è mai lamentato od opposto nonostante continui demansionamenti necessari a colmare picchi di produzione“.

“Il cantiere di Scarlino è il punto di riferimento per l’assistenza e i servizi post-vendita alle imbarcazioni del cantiere Nautor Swan, conosciute in tutto il mondo per l’altissima qualità del prodotto finale e necessitano di una manodopera formata e altamente qualificata. La pessima situazione finanziaria è stata ulteriormente aggravata da un management scelto direttamente dai vertici aziendali, che era stato presentato come il salvatore della patria. Invece in un anno ha creato una falla finanziaria peggiore della somma dei nove anni precedenti, con delle scelte e una gestione aziendale talmente incomprensibili da alimentare il sospetto che il vero incarico fosse proprio quello di creare i presupposti per una serie di licenziamenti. Questi licenziamenti sono il risultato di una incapacità manageriale – termina Santini -. Le difficili condizioni del mercato della nautica si superano con un’altissima qualità del servizio offerto, per i quali servono persone preparate e competenti invece dei processi di epurazione. Dove sono i piani industriali, dove è quel valore strategico di rilancio di una struttura che doveva essere fiore all’occhiello per quel territorio? Per ora ‘Solo chiacchiere e distintivo’” .

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