“Avendo bene a mente che l’insediamento delle Camere è previsto per la prossima settimana, con la presente sono a segnalare quanto di seguito meglio specificato che riguarda i Comuni di Capalbio, Magliano in Toscana e Orbetello”.
Il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, ha scritto una lettera ai parlamentari Elisabetta Ripani, Alessia Rotta, Mario Lolini, Cosimo Maria Ferri, Roberto Berardi su tagli nella consegna della posta in alcuni paesi maremmani.
“In questi giorni sono stati consegnati anche presso gli utenti del Comune di Capalbio dei volantini da parte di Poste Italiane s.p.a. nei quali è riportata la comunicazione secondo la quale a partire dal mese di aprile 2018 la società proseguirà anche sul nostro territorio l’implementazione graduale del modello di consegna degli invii postali a giorni lavorativi alterni riportando nel testo le specifiche – spiega Bellumori -. Un modello che andrà ad interessare anche la raccolta degli invii postali dalle cassette. A dire il vero, di sorprese Poste Italiane nel corso degli ultimi due anni ce ne ha fatte molte: una di queste la chiusura di alcuni uffici postali scongiurata con l’aver fatto causa e con vittoria dinnanzi al Giudice amministrativo“.
“Pur consapevoli che queste nuove modalità trovano sicuro conforto nel quadro normativo di riferimento e che le stesse si inseriscono in un processo di riorganizzazione del servizio postale universale e di razionalizzazione dei costi in un contesto ove vi è una tendenza decrescente dei volumi legati a tale tipo di comunicazione, proporzionato ovviamente al crescere di altre forme per lo scambio di informazioni che la tecnologia mette sempre più a disposizione, non possiamo esimerci dal rappresentare alcune forti preoccupazioni e formulare alcune raccomandazioni – continua Bellumori -. Tale nuovo modello, come dimostrato altrove, arreca disagi agli utenti, soprattutto per quanto riguarda la consegna di comunicazioni recanti urgenze e/o scadenze il mancato rispetto delle quali potrebbe far incorrere i cittadini in ritardi incolpevoli e dannosi e/o in sanzioni certamente a loro non imputabili, ma dei quali sarebbero tuttavia chiamati a rispondere in prima persona“.
“Fermo quanto sopra e nelle more di poter fare valutazioni successive all’entrata in vigore di questo nuovo modello di consegna che noi non condividiamo e scongiuriamo, si richiede a codesti parlamentari di porre in essere tutte le azioni politiche al fine di valutare quali tipi di impatto le nuove disposizioni abbiano sul territorio comunale sinanco ad una verifica su eventuali disfunzioni che si potrebbero venire a creare per l’utenza e per il personale addetto alla consegna della posta – termina il sindaco di Capalbio -. Ciò premesso, come Comune ci si riserva sin da ora di intervenire e riferire anche successivamente su questo tema qualora dovessimo riscontrare, direttamente o indirettamente tramite gli utenti, anomalie o disservizi, chiedendo alla società di intervenire apponendo dei correttivi per ovviarli, il tutto nell’interesse primario dei Cittadini che si amministrano“.

