Nuovo contratto nazionale per oltre un milione di dipendenti dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva, commerciale e del turismo, dei bar, dei ristoranti delle mense, degli spacci aziendali e delle aziende di fornitura di pasti preparati e mense.
A oltre quattro anni dalla scadenza, è stato siglato oggi, con le associazioni imprenditoriali di settore Fipe, Angem e le rappresentanze delle cooperative italiane Lega Coop Produzione e Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative e Agci il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto nel 2013.
“Siamo molto soddisfatti per la firma di un contratto fermo da così tanto tempo – commenta Alessandro Gualtieri, segretario di Fisascat Cisl di Grosseto -. La trattativa era partita dalla volontà dei datori di lavoro di destrutturare il contratto nazionale collettivo, ma il documento firmato oggi ha, invece, rafforzato le regole del mercato del lavoro, il sistema di welfare contrattuale, aperto un dialogo di prospettiva con la scuola e riconosciuto un incremento economico dignitoso”.
L’accordo sancisce, infatti, un aumento contrattuale a regime di 100 euro mensili e interesserà, nella provincia di Grosseto, 984 aziende che operano nel terziario. “Rappresenta – continua Gualtieri – un rafforzamento della contrattazione decentrata e sarà valido fino al 31 dicembre 2021”.
Il nuovo contratto rafforza l’assistenza sanitaria con il fondo Est, a cui vengono destinati due euro, e la previdenza integrativa. Inoltre, prevede una maggiore flessibilità, con orario multi periodale e la possibilità di attivare contratti part time per gli studenti di almeno 8 ore, da effettuare nel fine settimana. Sono previste anche altre regole per i tempi determinati e i lavoratori interinali e una nuova procedura per il cambio dell’appalto delle mense, con una clausola sociale migliorata.
L’intesa, inoltre, ha l’obiettivo di favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro in uno dei settori più caratterizzati dalla stagionalità.

