Monte Amiata – C’è un filo che lega il passato al futuro di ASEA – Associazione per lo Sviluppo Economico dell’Amiata. È il filo della continuità, dei valori e dell’impegno per un territorio che oggi più che mai ha bisogno di fare squadra.
Sarà questo il significato dell’incontro in programma giovedì 6 agosto alle 18.30, dove ASEA incontrerà i sindaci dei due comprensori amiatini, senese e grossetano, per presentare il nuovo assetto dell’associazione e rilanciare il percorso delineato dal “Patto per l’Amiata”, il documento programmatico attualmente in fase di aggiornamento.
L’appuntamento sarà inevitabilmente dedicato anche al ricordo di Renzo Verdi, storico Presidente di ASEA, scomparso nel marzo scorso, la cui figura continua a rappresentare un punto di riferimento per tutto il territorio amiatino.
Sindaco dal 2004 al 2014, Renzo Verdi è stato il volto più autentico della politica intesa come servizio alla comunità. In un’epoca spesso caratterizzata da divisioni e contrapposizioni, rappresentava l’eccezione: un uomo umile, generoso, capace di ascoltare tutti, con il quale era praticamente impossibile litigare.
La sua qualità più grande non era l’autorevolezza del ruolo, ma la straordinaria capacità di ascolto. Sapeva affrontare ogni difficoltà, amministrativa o personale, con equilibrio, serenità e rispetto, trovando sempre la parola giusta per incoraggiare, rassicurare e unire. Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto la sua umanità, una dote rara che gli ha consentito di costruire rapporti autentici con amministratori, imprenditori e cittadini.
Il suo impegno per l’Amiata rimane scolpito nella storia del territorio. Grazie alla sua lungimiranza, insieme ai sindaci dei Comuni geotermici appartenenti all’Unione dei Comuni, contribuì alla nascita del Fondo Geotermico, uno strumento che ancora oggi rappresenta non soltanto una leva economica, ma soprattutto un patto di solidarietà tra territori, fondato sulla convinzione che soltanto crescendo insieme si possa costruire un futuro migliore.
Renzo Verdi non ha mai trascurato neppure quelle passioni che rafforzano il senso di appartenenza di una comunità. Il calcio e il ciclismo locale hanno trovato in lui un sostenitore instancabile, convinto che lo sport rappresentasse una scuola di vita capace di insegnare rispetto, sacrificio e convivenza civile.
Il Vice Presidente e tutto il Consiglio Direttivo di ASEA, che Renzo ha guidato con la saggezza e l’equilibrio di un padre di famiglia, lo ricordano con profonda commozione: “Era una persona unica alla quale si poteva solamente voler bene. Renzo non sapeva odiare, nemmeno di fronte all’evidenza dei fatti; era un buono che voleva che tutti fossero buoni. Come Presidente di ASEA ci ha resi coesi, trasmettendoci quella forza serena che solo lui possedeva. Ci lascia un esempio di come va vissuta la vita.”
Nel rispetto di questa importante eredità morale, ASEA apre oggi una nuova fase della propria storia con il rinnovo degli organi direttivi.
Alla Presidenza è stata eletta Anna Camarri, imprenditrice che per molti anni ha guidato importanti realtà produttive del territorio amiatino. La sua esperienza manageriale, unita alle qualità umane che tutti le riconoscono, rappresenta la naturale prosecuzione del lavoro svolto da Renzo Verdi, con l’obiettivo di accompagnare l’associazione verso nuove sfide.
La Vice Presidenza è stata affidata all’ingegner Fabrizio Bisconti, libero professionista di consolidata esperienza e figura autorevole nel panorama tecnico dell’Amiata.
Completano il nuovo Consiglio Direttivo Adriano Lovari, Stefano Martini, Valentina Bramerini, Filippo Raffi, Fosco Tosti, Gabriele Ciaffarafà, Veronica Galli e Marco Papalini, espressione delle diverse professionalità e sensibilità presenti sul territorio.
Tra le novità figura inoltre l’ingresso nel Direttivo di Giorgio Ginanneschi, al quale è stato affidato il ruolo di referente tecnico nei rapporti dell’associazione con enti, istituzioni e soggetti esterni, mettendo a disposizione di ASEA la propria esperienza professionale maturata nel settore della pubblica amministrazione.
Durante l’incontro del 6 agosto saranno illustrate anche le linee di aggiornamento del “Patto per l’Amiata”, che individua alcune priorità strategiche per il futuro del territorio: il potenziamento della sanità, il rilancio del turismo e, soprattutto, il sostegno alle imprese che operano nelle aree interne.
Per ASEA il sistema produttivo rappresenta molto più di un semplice motore economico. Le aziende costituiscono un presidio sociale, culturale e di legalità, indispensabile in territori segnati dallo spopolamento e dalla progressiva riduzione dei servizi. Dove esistono imprese solide si crea lavoro regolare e qualificato, si favorisce l’integrazione sociale, si contrastano il lavoro irregolare e il caporalato e si rafforza la permanenza delle giovani generazioni.
ASEA ribadisce inoltre la propria natura di associazione no profit, nata per promuovere lo sviluppo dell’Amiata senza sovrapporsi al ruolo delle associazioni di categoria. L’obiettivo è quello di collaborare con tutti gli attori del territorio, favorendo il dialogo, la progettazione condivisa e la costruzione di opportunità concrete per cittadini e imprese.
L’associazione auspica di poter contribuire, insieme alle amministrazioni locali, alle categorie economiche, alle organizzazioni sociali e alle istituzioni, alla costruzione di una vera cabina di regia territoriale, capace di coordinare strategie e progettualità per lo sviluppo dell’Amiata, nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno.
L’incontro del 6 agosto vuole dunque rappresentare molto più di una semplice presentazione del nuovo Direttivo. Vuole essere l’inizio di un percorso condiviso, nel quale istituzioni, imprese, professionisti e cittadini possano tornare a costruire insieme il futuro dell’Amiata, nel ricordo di chi ha dedicato la propria vita a questo territorio e con la volontà di trasformarne l’eredità in nuove opportunità di crescita.

