Circa 11mila uova sequestrate ad un’azienda della provincia di Grosseto, pronte per essere immesse sul mercato senza le dovute garanzie sulla provenienza e sulla reale data di deposizione.
E’ il bilancio di una campagna di controlli congiunta tra i Carabinieri Forestali del gruppo di Grosseto e il Nucleo antifrodi Carabinieri di Roma del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. I controlli hanno messo sotto la lente la filiera delle uova fresche e del miele.
Nel caso di questo ultimo prodotto, si è riscontrato che la produzione del 2017 è stata molto limitata, a causa delle avverse condizioni climatiche, e che molti produttori sono stati costretti ad importare miele da Paesi dell’Unione Europea ed extra Unione Europea.
I controlli di tracciabiltà hanno tuttavia riscontrato una sostanziale regolarità nel settore. In ogni caso, per assicurasi che il prodotto provenga dal nostro Paese, non basta fermarsi al logo della ditta di confezionamento, ma è sempre necessario leggere, nell’etichetta, le informazioni sul produttore.
Per quanto riguarda il settore avicolo della produzione di uova, si sono riscontrate invece alcune irregolarità nella procedura di tracciabilità. Per questo motivo, è scattato il sequestro.

