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Muse e arpie: alla biblioteca di Follonica teatro e scrittura al femminile

di Redazione
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Giovedì 27 luglio alle 19.40, la Biblioteca della Ghisa presenta Muse e Arpie, un evento di teatro e scrittura, per la regia di Johnni Lodi e ideato da Multiverso Arte di Follonica, un progetto tutto al femminile, per giocare con un teatro e una scrittura fatta da donne, che parla di donne.

L’evento comprende due corti teatrali (di 25 e 15 minuti), intervallati dalla presentazione di due libri dell’autrice Valentina Diana: “Smamma” e “Mariti o le imperfezioni di Gi”, editi da Einaudi.

Si tratta di un percorso itinerante; il primo corto, Aguardiente, tratto da La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca e interpretato da Silvia Ceccarelli, Claudia Cicalini, Clelia Cicalini, Carla Colavolpe e Mirella Pepi, si svolgerà all’esterno della Casa della torretta, a fianco della Biblioteca.

Il pubblico poi si sposterà nel giardino sul retro della Biblioteca, dove saranno presentati gli ultimi due libri della scrittrice Valentina Diana, con letture tratte da “Smamma” e “Mariti o Le imperfezioni di Gi”; nel presentare i due romanzi, la scrittrice offre metafore divertenti e ironiche per raccontare il suo travaglio di madre e compagna in una famiglia non convenzionale, ma disperatamente vera

Infine, l’interno della Biblioteca sarà lo scenario del secondo corto, “Fiducia in noi stesse”, uno dei quadri che compongono “Attentati alla sua vita” di Martin Crimp, con Silvia Ceccarelli, Claudia Cicalini e Cristina Presta; una redazione tutta al femminile, di una stimata testata giornalistica, probabilmente in prima linea nel raccontare le grandi tragedie del nostro tempo ed essere così in grado di influenzare e toccare le coscienze di un vasto pubblico.

Ma è proprio il racconto dei fatti, e come esso può avvenire, l’oggetto di questo dissacrante e fulminante scritto teatrale: il risultato, l’effetto finale del “pezzo giornalistico”, è l’unica verità che conta per le sue protagoniste.

La scelta dei contenuti del progetto è pensata per evidenziare aspetti diversi di un femminile a volte “disturbante” o “disturbato”, non in linea comunque con gli stereotipi solitamente proposti dalla società.

Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria al numero 0566 59246 (Biblioteca). Posti limitati

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