“Agorà Cittadinanza Attiva – spiega Marta Temperini di Agorà – è un comitato di cittadini di Monticello Amiata che ha a cuore la difesa del territorio dallo sfruttamento geotermico. Agli impianti già in essere sulla nostra montagna, si aggiunge, infatti, la possibilità di installare nuovi impianti. Tra questi, i due a più avanzato stato di procedura autorizzativa sono quelli di Montenero e Monte Labbro, che vedono il paese di Monticello Amiata proprio al centro. Noi ci opponiamo a tutto questo perché siamo convinti che un’altra Amiata sia possibile, che sia possibile perseguire un altro modello di sviluppo per valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e storico, i diversi turismi, il patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali del territorio. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore. Noi vogliamo preservare tutto questo“.
Lunedì 10 luglio è convocata la conferenza dei servizi sul progetto Monte Labbro.
“In quella sede – dichiara il sindaco Romina Sani – il Comune di Cinigiano ribadirà la propria posizione esprimendo un parere contrario ben motivato. Avere centrali vicinissime e prevedere un pozzo esplorativo profondo 4.500 metri, l’uso di circa 35.000 m3 di acqua per le operazioni di perforazione e interventi su un’area di 14.660 metri quadrati, costituisce, infatti, un danno dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Non vogliamo mettere a rischio la nostra Riserva naturale di Poggio all’Olmo, mettere in crisi aziende che operano nel settore agroalimentare, turistico-culturale, commerciale che già hanno investito molto su questo territorio“.
“Giù le mani dalla nostra terra”
A difesa di questo territorio, prende il via la terza edizione di “Giù le mani dalla nostra terra“, un week end di iniziative a Giardinetti, a Monticello Amiata, nel comune di Cinigiano, sabato 15 e domenica 16 luglio, per sensibilizzare cittadini e turisti sul valore della terra, sull’importanza del ciclo naturale delle colture, sul valore delle tradizioni e sull’importanza del senso di appartenenza ad una comunità.
Un appuntamento importante nell’ambito del Festival delle associazioni, promosso da Agorà Cittadinanza Attiva, con la collaborazione della pro loco di Monticello Amiata e il patrocinio del Comune.
Una festa in cui sarà possibile respirare un’Amiata d’altri tempi, con la rievocazione della trebbiatura del grano a mano, in programma sabato 15 luglio, alle 17 a Giardinetti; e come nel passato, subito dopo la trebbiatura, alle 19.30, tutti a tavola, allo stand gastronomico dove le donne del paese presenteranno gustosi piatti a chilometro zero. Alle 20.30 è in programma il concerto dei “Fattore Emme”.
La giornata clou è domenica 16 luglio, con l’apertura dello stand gastronomico a pranzo a partire dalle 12.30 e a cena dalle 19.30, per gustare prodotti a chilometro zero, igp, doc, docg e igt, biologici e geothermal free, piatti a base di grani antichi.
La giornata apre alle 9 con la passeggiata ecologista attraverso la Riserva di Poggio all’Olmo fino al Campo di Alberto. Un’altra passeggiata, più breve, partirà alle 10.30 da Giardinetti sempre per raggiungere il Campo di Alberto, dove alle 11 si riuniranno tutti per l’aperitivo, lo stollo dei pensieri, letture giochi e performance.
Dopo pranzo, alle 14, a Giardinetti aprirà il mercato contadino con la partecipazione delle aziende locali che rappresentano un’eccellenza e si riuniranno gli artisti di strada, che daranno vita ad un emozionante susseguirsi di spettacoli musicali e performance, fino a sera. Alle 15 si terrà la presentazione del libro “Con la montagna nel cuore”, che raccoglie racconti sull’Amiata e la sua difesa. Alle 17 una emozionante performance di canti popolari con La Monticellese e il Gruppo di San Rocco e alle 21.30 la chiusura in bellezza della festa con il concerto raggae dei “Quartiere Coffee”.
“Giù le mani dalla nostra terra – spiega il sindaco Romina Sani –, oltre ad una bella festa sarà quindi un’occasione di approfondimento su un tema importante, al fine di ribadire che il modello di sviluppo ideale per la nostra terra non prevede lo sfruttamento della risorsa geotermica, bensì la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico e di tanti prodotti agricoli locali con le loro denominazioni di qualità: Igp castagna, olivastra seggianese e Docg Montecucco.
Non è un caso che da questo Comune sia nato il riconoscimento nel ’98 della Doc Montecucco, poi diventata Docg ed i conseguenti investimenti pubblici e privati nel settore agricolo e vitivinicolo, nonché turistico ricettivo, oggi traino importante dell’economia locale. Coerentemente con quanto previsto dal Pit riteniamo che la tutela e salvaguardia del patrimonio culturale, storico e paesaggistico costituiscano impegno costante non solo in capo alle amministrazioni locali, ma a tutti i soggetti istituzionali che in tali materie esercitano facoltà e potestà in grado di poterli garantire.
Le linee di indirizzo di questa amministrazione prevedono per Monticello Amiata l’istituzione di una Piazza contadina nel prossimo Consiglio comunale di luglio e la promozione di attività ispirate al modello di cooperativa di comunità. Tutto ciò contrasta in modo evidente con l’ipotesi di realizzazione di una centrale geotermica che metterebbe a rischio la riserva naturale e le attività delle nostre aziende“.
Nella foto, da sinistra: il sindaco Romina Sani e Marta Temperini di Agorà cittadinanza attiva

