Home Colline Metallifere“La miniera a memoria”: ancora tanti appuntamenti alla Porta del Parco per ricordare la tragedia del 1954

“La miniera a memoria”: ancora tanti appuntamenti alla Porta del Parco per ricordare la tragedia del 1954

di Redazione
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Il tema del ricordo, fra presente e futuro, animerà gli appuntamenti in programma martedì 16 maggio alla Porta del Parco di Ribolla, nell’ambito del cartellone ‘La miniera a memoria’ dedicato al 63esimo anniversario della tragedia mineraria del 4 maggio 1954.

Il programma

La giornata si aprirà alle 9 con la donazione del plastico “Castello del Pozzo 10”, realizzato da Andrea e Simone Luschi, e proseguirà, alle 9.30, con la donazione alla comunità del quadro “Incidenti e fraternità in miniera” di Dino Petri.

Alle 10, poi, sarà inaugurata la mostra “Le amiche della Miniera”, curata da Barbara Solari dell’Isgrec, Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea, e dedicata alle donne di Ribolla negli anni Cinquanta e, in particolare, all’associazione “Le amiche della miniera”.

Una miniera rinvia automaticamente al lavoro di uomini; i ricordi della normale vita dei minatori e la memoria del disastro del 1954 a lungo sono stati quasi tutti al maschile e solo da pochi anni su due fronti – storico e letterario – è entrata in campo la memoria delle donne. Donne lavoratrici, donne impegnate nel sindacato e nella politica, donne vittime di enormi dolori e sacrifici, a lungo anche ridotte al silenzio dalla complessità degli esiti della strage di maggio.

Il recupero di importanti documenti e testimonianze, che raccontano la nascita e la breve vita dell’associazione delle “Amiche dei minatori”, ha reso possibile la ricostruzione di un tassello fondamentale non solo della storia di Ribolla, ma anche delle lotte sindacali nel secondo dopoguerra in provincia di Grosseto.

Dell’associazione “Le Amiche della miniera” facevano parte madri, mogli, sorelle, figlie di minatori. Tutte lottavano con e per gli uomini, si esprimevano attraverso un linguaggio coerente con il “paradigma dell’emancipazione”, in una cornice condizionata dalle formule delle lotte sindacali e politiche degli anni Cinquanta, anche se non mancarono intuizioni che anticiparono una consapevolezza di genere.

La ricerca non ha messo in gioco solo le donne in lotta, ma un soggetto – le donne di Ribolla – implicato prima, durante, dopo la tragedia del 1954 in modo totale, in termini di vissuto personale e in quanto gruppo sociale, e che è stato, fino alla pubblicazione del volume e della mostra, il soggetto muto per eccellenza.

La mostra rimarrà aperta fino al 16 giugno e potrà essere visitata ogni lunedì, mercoledì e giovedì, dalle 14.30 alle 18, e ogni martedì e venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17. La giornata del 16 maggio si chiuderà alle 15 con la “Passeggiata narrativa” organizzata dagli animatori della Porta del Parco di Ribolla.

Il calendario de ‘La miniera a memoria’ proporrà appuntamenti fino al 30 maggio, con incontri, spettacoli teatrali, escursioni, animazione e altri momenti di cultura e socializzazione. Gli eventi sono promossi dal Comune di Roccastrada in collaborazione con Coeso Società della Salute, Parco tecnologico archeologico delle Colline Metallifere Grossetane, Fondazione Bianciardi e numerose associazioni locali.

Per conoscere tutti gli appuntamenti, è possibile consultare il sito www.comune.roccastrada.gr.it.

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