Continua senza sosta l’attività di contrasto alla criminalità condotta dai carabinieri della Compagnia di Orbetello.
Negli ultimi giorni, con l’obiettivo di garantire la sicurezza di turisti e residenti su tutto il territorio lagunare e collinare, sono stati effettuati numerosi controlli in tutte le aree residenziali con lo scopo di prevenire e reprimere reati contro il patrimonio, specialmente furti in abitazione.
Ieri sera, intorno alle 20, i Carabinieri della stazione di Magliano in Toscana, durante un servizio perlustrativo di controllo del territorio, hanno intercettato un’auto con a bordo tre individui sospetti.
All’Alt dei militari, i tre uomini sono fuggiti lungo la provinciale che collega Magliano e Montiano. I Carabinieri hanno inseguito l’auto e i tre, ormai braccati dai militari, hanno poi improvvisamente abbandonato il veicolo per poi fuggire nel bosco circostante.
All’interno dell’auto, intestata a un pregiudicato residente a Roma, sono stati rinvenuti numerosi gioielli, capi di abbigliamento, tablet, cellulari e apparecchiature informatiche per un valore complessivo di circa 5000 euro.
Gli oggetti erano stati rubati ieri pomeriggio da due appartamenti situati a Casalecci, alle porte di Grosseto.
Secondo i Carabinieri di Magliano, i tre uomini avrebbero potuto colpire ancora.
Al momento della loro fuga, è nata una vera e propria caccia all’uomo, con militari in uniforme e in borghese per i campi e per il centro abitato di Magliano in Toscana.
Le immediate indagini e le attività di ricerca condotte dai Carabinieri delle Stazioni di Magliano in Toscana, Montiano e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Orbetello hanno permesso di rintracciare e bloccare verso le 3, dopo un ulteriore inseguimento a piedi, i tre malviventi.
Gli uomini sono stati sorpresi dai militari dopo aver tentato di entrare in un’altra abitazione.
Si tratta di 3 stranieri di nazionalità cilena di 30, 29 e 19 anni, senza fissa dimora, pregiudicati per reati contro il patrimonio.
Su due di loro un provvedimento pendente di espulsione dal territorio nazionale.
Le vittime dei furti, contattate dai Carabinieri, dopo aver sporto denuncia, hanno riconosciuto la refurtiva e con grande gioia ne sono rientrati in possesso. I malviventi sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e rinchiusi nel carcere di Grosseto, dove dovranno rispondere di furto aggravato in concorso, resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione.

