“La campagna elettorale che ci ha accompagnato verso la fatidica data del 30 aprile è ormai finita. Sebbene questo congresso non abbia attirato l’interesse degli elettori, diversamente dal passato, la sua importanza rimane fondamentale per decidere che aspetto dare al Partito Democratico per i prossimi tre anni“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Comitato Amiata grossetana per Orlando.
“Abbiamo scelto di sostenere Andrea Orlando per chiedere quel cambiamento in cui credevamo, ma che raramente ha preso piede, per chiedere un Partito Democratico più attento agli ultimi, ai meno fortunati, un Partito Democratico che non lasci indietro nessuno, ma che vada avanti insieme, unito, dando voce anche a chi troppo spesso non ce l’ha – spiega la nota -. Un Partito Democratico che ascolti i territori periferici e interni, come può essere l’Amiata, un Partito Democratico che parli e dia opportunità ai giovani che oggi, in un mondo che sembra respingerli, decidono di impegnarsi in politica e nella cosa pubblica“.
“In queste settimane abbiamo camminato, parlato, incontrato. In tanti ci hanno palesato la loro stanchezza, il loro rifiuto di un partito che litiga, che non ascolta. A loro diciamo che è possibile un Partito Democratico diverso, un partito che ascolta, che da spazio ai giovani, così come noi abbiamo fatto, con un coordinatore di 24 anni, Federico Badini di Castel del Piano, e un candidato all’assemblea nazionale, unico rappresentante dell’Amiata, di 26 anni, Tommaso Relitti di Selvena – termina il comunicato -. Domenica 30 aprile possiamo cambiare insieme tutto questo votando Andrea Orlando come nuovo segretario nazionale del Pd“.

