Notte movimentata per i militari della Stazione di Porto Santo Stefano che alle 03:30 di domenica hanno ricevuto la visita di una donna 33enne cubana in lacrime che con la sua bambina di appena due mesi era scappata da casa inseguita dal convivente. Qualche bicchiere di troppo per l’uomo, 38enne grossetano, che vive a Porto Santo Stefano da qualche tempo, e che, da quando ha intrapreso la convivenza con la sudamericana, sfoga lo stress della routine quotidiana bevendo e picchiando la compagna, senza tener contro neanche della presenza della loro neonata. Immediatamente sono scattate le manette ai polsi dell’uomo che è stato messo agli arresti domiciliari, mentre la donna e la bambina, dopo esser state visitate e curate presso l’Ospedale di Orbetello per le percosse subite, sono state prese in carico da una struttura protetta che le terrà al sicuro dalle mani di quell’uomo.
La donna, dopo mesi di maltrattamenti, per paura che il compagno potesse far male alla loro figlia, ha finalmente avuto il coraggio di denunciare il dramma che viveva nelle quattro mura domestiche e le misure adottate dalla Stazione di Porto Santo Stefano e dallo staff del Codice Rosa hanno consentito anche questa volta di evitare il peggio.

