Home GrossetoPolitica GrossetoLa federazione del Msi di Grosseto protagonista a Roma per parlare degli anni di piombo in Italia

La federazione del Msi di Grosseto protagonista a Roma per parlare degli anni di piombo in Italia

di Redazione
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La meglio gioventù sul selciato e una classe di mandarini spazzata via con i colpi di stato.

Questo e molto altro ancora alle 17.30 di mercoledì 20 gennaio alla libreria Arion di piazza Montecitorio, a Roma, nel corso di “Ciak, si racconta: Fiamma, Garofani e altre storie.”

Intervengono Cristina Gimignani, autrice di “Sangue, cuore e fiamma” e “Garofani al potere”, Emma Moriconi, autrice del film “Sangue sparso”, Franco Mugnai, presidente della Fondazione An, Adriano Redler. Modera Paolo Corsini, capo redattore di Rai Parlamento.

Nel corso della serata, sarà distribuito il trailer del film e sarà possibile prenotare il dvd.

“La federazione dell’Msi di Grosseto, in cui ho ambientato il mio primo romanzo ‘Sangue, cuore e fiamma’ era considerata la migliore d’Italia. In proporzione, avevamo il maggior numero d’iscritti. Mio padre, la guidò per 17 anni ed era il braccio destro dell’allora segretario Arturo Michelini, esponente della destra ‘in doppiopetto’. Con Almirante, il capo della destra sociale, aveva rapporti burrascosi, che si conclusero con la sua scomparsa nel 1972 – spiega la grossetana Cristina Gimignani -. Giovanni Leone, futuro presidente della Repubblica, cercò di convincerlo a entrare nel suo studio, ma mio padre non volle trasferirsi a Roma e soprattutto, a quei tempi, un missino non avrebbe mai collaborato con un esponente Dc. Altri tempi, altra Italia. Nei miei romanzi ho adottato un codice di comunicazione nuovo, con la storia dei partiti e le interviste ai politici, da Matteoli a Stefania Craxi, da Storace a Nencini, che si snodano su una trama da thriller giallo. Quando ho visto il film di Emma, ho avuto la conferma che la politica può essere più seguita se raccontata, anziché comunicata solo attraverso la cronaca parlamentare “.
“‘Sangue sparso’ è il primo film che parla dei morti del Msi  – dichiara Emma Moriconi. Non è stato facile arrivare in fondo, ma come disse Francesco Storace: ‘Se si vuol fare le cose, bisogna rivolgersi a una donna’. E io ce l’ho fatta“.

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