Nella tarda mattinata di ieri, un poliziotto di Grosseto, libero dal servizio, intento a passeggiare con la propria famiglia al centro commerciale Aurelia Antica, ha notato un uomo che, con atteggiamento sospetto, apriva il proprio giaccone ed estraeva parzialmente un contenitore cilindrico contenente al suo interno un dispositivo elettronico, lo visionava e lo riponeva all’interno.
Insospettito da tale atteggiamento, l’operatore di Polizia, ha seguito il soggetto fino all’interno del negozio Piazza Italia, si è qualificato come appartenente alla Polizia di Stato e gli ha chiesto di mostrare cosa nascondesse all’interno del giaccone.
Per tutta risposta, l’uomo ha inveito nei suoi confronti minacciando lui e la sua famiglia di morte, indicando con l’indice alzato la moglie e la figlioletta di pochi mesi.
Poi, nonostante avesse iniziato a spintonare il poliziotto, questi lo ha invitato a calmarsi e ad uscire dal negozio per effettuare i necessari accertamenti.
Durante il tragitto verso l’uscita, l’uomo ha continuato ad inveire contro l’operatore di Polizia e, una volta giunto nel parcheggio antistante il centro commerciale, ha tentato di darsi alla fuga.
L’agente, che nel frattempo aveva contattato il 113 per far intervenire sul posto una volante, lo ha afferrato per un braccio, ma l’uomo, per divincolarsi, ha reagito con violenza, colpendolo con pugni e calci. Poi, ha afferrato un carrello della spesa in metallo strappandolo dalle mani di una cliente che si trovava a passare di lì e lo ha scagliato addosso all’agente, colpendolo all’addome ed alle gambe.
E’ Riuscito così a scappare lungo via Aurelia Antica in direzione del centro cittadino, seguito dall’operatore di Polizia che non lo perdeva mai di vista.
Nel frattempo è giunta sul posto una volante ed i poliziotti in servizio, insieme al collega, sono riusciti ad intercettare il fuggitivo nei pressi dell’ingresso dell’ippodromo del Casalone, a poche centinaia di metri dal centro commerciale.
L’uomo, durante la sua breve fuga, si era tolto il giaccone e teneva in mano l’oggetto cilindrico visto in precedenza dall’agente. Al momento del controllo non era in possesso di alcun documento di identità e non era in grado di comprovare l’acquisto dell’oggetto in suo possesso che risultava essere una videocamera.
Pertanto l’operatore si è recato presso il negozio Mediaworld, dove ha la conferma di un furto avvenuto all’interno del negozio, poiché pochi minuti prima una dipendente aveva rinvenuto sopra uno scaffale la scatola vuota della confezione di vendita dell’oggetto.
A seguito di quanto emerso, l’uomo è stato tratto in arresto per i reati di rapina impropria, minaccia, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed è stato condotto in Questura per gli accertamenti di rito.
Il poliziotto aggredito si è recato invece al Pronto Soccorso dell’Ospedale Misericordia, dove è visitato e giudicato guaribile in 15 giorni per i plurimi traumi riportati.
Lo straniero è risultato essere un tunisino 39enne, in Italia senza fissa dimora, tossicodipendente e con numerosi precedenti a proprio carico, in particolare inerenti gli stupefacenti, i reati contro il patrimonio, nonché per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Dagli accertamenti foto-dattiloscopici risultava avere numerosi alias e, data la discordanza fra le generalità accertate e quelle dichiarate, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di false attestazioni sull’identità personale.
Inoltre, in quanto destinatario di un provvedimento di espulsione datato 2011 emesso dal Prefetto di Napoli ed al quale, pur essendogli stato notificato nella stessa data, lo stesso non aveva mai ottemperato, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di cui all’art. 14 comma 5° quater D. Lgs. 286/’98.
La telecamera rubata è stata riconsegnata al direttore del negozio Mediaworld.

