Home Colline MetallifereMassa Marittima: gli studenti delle medie elaborano un nuovo progetto per il Toscana Foto Festival

Massa Marittima: gli studenti delle medie elaborano un nuovo progetto per il Toscana Foto Festival

di Redazione
0 commenti 0 views

Per il terzo anno consecutivo, nell’ambito del Toscana Foto Festival, la biblioteca “Gaetano Badii” di Massa Marittima porta avanti un progetto fotografico con le scuole medie della cittadina metallifera, curato dal maestro Riccardo Zipoli, docente di ideazione e produzione fotografica dell’Università Cà Foscari di Venezia.

Nel 2013, Zipoli ha proposto al Comune questo intervento didattico con lo scopo di lasciare nei giovanissimi tracce solide del Toscana Foto Festival, la manifestazione dello scatto d’autore che da più di 20 anni si tiene a Massa Marittima.

Dopo “Il travertino incantato“, un lavoro sul duomo di Massa Marittima, è arrivato il progetto “Le forme calpestabili“, un omaggio al direttore artistico del Festival Franco Fontana, che in passato si è occupato di asfalti; in quel caso, i ragazzi della scuola media li hanno fotografati ed hanno elaborato digitalmente e da quel lavoro è nata un’esposizione nel chiostro di Sant’Agostino.

Il progetto per il Toscana Foto Festival

Quest’anno è la volta de “Le facciate parlanti“, che saranno catturate dagli scatti dei ragazzi per poi venire di nuovo elaborate e trasformate in vere opere artistiche.

I lavori si sono aperti nelle scorse settimane con una presentazione, da parte del professor Zipoli, degli intenti, prima fotografici poi artistici, di questo nuovo progetto, prendendo a riferimento anche alcuni grandi artisti che in passato si sono occupati di facciate di edifici. Al suo intervento, è seguito quello del geologo fiorentino Maurizio Negri, importante collaboratore di tutti e tre i progetti e presidente del Gruppo speleologico di Massa Marittima, che ha illustrato ai ragazzi l’origine geologica delle rocce che compongono le facciate massetane.

Ospite a scuola anche l’assessore comunale alla politiche culturali, Marco Paperini, ricercatore di storia medievale all’Università di Firenze, che nel corso del progetto parlerà ai ragazzi di tutti i segni della storia impressi sulle facciate della città.

Poi, il lavoro sarà tutto nelle mani degli studenti che, con il loro spirito di osservazione e la loro creatività, sapranno certo far “parlare” quelle facciate, fino a raccontarle nella nuova mostra, che sarà allestita sempre nel chiostro di Sant’Agostino durante il prossimo Toscana Foto Festival.

I ragazzi saranno guidati da Riccardo Zipoli e dalle operatrici didattiche della Cooperativa Tesauro, che gestisce lo spazio 0/13 della biblioteca. Intanto, fino al prossimo 6 gennaio, nel chiostro di Sant’Agostino è ancora possibile visitare la mostra sulle forme calpestabili, che ha ottenuto un grande successo di pubblico nei mesi scorsi.

Il progetto sulle forme calpestabili e quello sulle facciate parlanti è co/finanziato dal Centro Pecci per l’arte contemporanea, che gestisce risorse destinate all’arte contemporanea dalla Regione Toscana.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: