Home Castiglione della PescaiaVinta la battaglia contro le Poste: il Tar è dalla parte dei sindaci

Vinta la battaglia contro le Poste: il Tar è dalla parte dei sindaci

di Redazione
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Cittadini e sindaci hanno vinto insieme. Insieme sono scesi in piazza, insieme hanno detto no a chi voleva privare i piccoli centri abitati delle frazioni della dignità di esistere, di continuare a vivere guardando al futuro.

Da domani, anche le frazioni di Buriano e Punta Ala avranno il loro sportello delle poste attivo e a servizio dei cittadini.

E’ stata la sentenza del Tar a decretarlo e dare così ragione al sindaco di Castiglione della Pescaia, Giancarlo Farnetani, e ai suoi colleghi sindaci dei comuni maremmani. Una vittoria che fa alzare le mani e che accoglie la richiesta avanzata dall’amministrazione castiglionese tramite il responsabile dell’avvocatura del Comune Daniele Falagiani: “L’ordinanza del Tar Toscana dispone la sospensione dell’efficacia del provvedimento del direttore della filiale di Grosseto di Poste Italiane, con il quale veniva ordinata la chiusura definitiva dell’ufficio postale di Buriano e la chiusura invernale di quello di Punta Ala, in attesa della fissazione dell’udienza di merito alla quale provvederà il presidente del Tar. Inoltre, condanna Poste Italiane alla rifusione delle spese in favore del Comune che liquida in complessivi 1.500 euro, oltre agli accessori di legge. Il Tar ha disposto la sospensione del provvedimento di chiusura ritenendo fondato, anche nella fase a cognizione sommaria del giudizio, il motivo più evidente di illegittimità, ovvero la mancanza di una previa intesa e/o concertazione o comunque confronto con le istituzioni locali prima dell’adozione dell’atto, tra l’altro in ottemperanza non solo alla delibera AGCOM 342/14, ma anche a precisi impegni che la stessa società poste italiane si era assunti nella precedente fase del giudizio”.

Il Comune di Castiglione ha inoltre eccepito anche la violazione dei parametri minimi di presenza degli uffici postali sul territorio previsti dal Decreto Ministeriale dell’ottobre 2008 e dei parametri previsti dal Decreto Ministeriale del giugno 2007 (cosiddetto Decreto Ministeriale ‘Gentiloni’) specificatamente per i Comuni a vocazione turistica – continua Falagiani. Argomentazioni che ovviamente verranno riproposte in sede di esame del merito del ricorso“.

Un risultato importante scaturito dal lavoro comune svolto dai cittadini e dall’amministrazione. Voglio ringraziare infatti tutti coloro che ci hanno sostenuto durante questa battaglia. Tutti i cittadini che hanno partecipato ai nostri incontri e alle nostre riunioni e che si sono impegnati per far sentire la loro voce in accordo con la nostra – dichiara il sindaco Giancarlo Farnetani. Un ringraziamento speciale va al nostro avvocato comunale Daniele Falagiani per l’impegno e la professionalità dimostrati in questa vicenda. In attesa della decisione del merito, gli uffici postali dovranno continuare a garantire il servizio essenziale a tutti i nostri cittadini. Un ringraziamento va anche al presidente della Regione Enrico Rossi, ad Anci, Uncem, alle organizzazioni sindacali e dei consumatori“.

Il commento di Leonardo Marras

Ora c’è il tempo per trovare un’intesa. La sospensione del Tar è un primo segnale importante, una vittoria dei territori, in difesa di servizi fondamentali per gli abitanti dei piccoli centri. Poste fermi definitivamente il piano dei tagli e insieme a Regione e Comuni si ricerchino soluzioni innovative che garantiscano la permanenza dei servizi nei piccoli centri”, è quanto dichiara Leonardo Marras, capogruppo Pd in Consiglio regionale a seguito della sospensiva del Tar della Toscana per tutti quei Comuni che avevano fatto ricorso contro il piano di riorganizzazione di Poste, e che giovedì scorso, insieme ad altri consiglieri regionali Pd, ha partecipato alla manifestazione promossa da Anci a Firenze.

Contro la chiusura dei piccoli uffici ci siamo mobilitati fin dal primo momento – continua Marras, votando unitariamente lo scorso luglio a Palazzo Panciatichi una mozione che ha dato avvio a un percorso di trattativa proseguito con l’apertura di un tavolo tra la Regione Toscana e il Governo e partecipando come consiglieri regionali del Partito democratico a iniziative e presidi sui territori”.

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