Marco Sabatini, candidato al Consiglio regionale nella lista Sì Toscana a Sinistra, interviene sul tema del lavoro, collegato al corridoio tirrenico ed alla messa in sicurezza dal rischio idrogeologico.
“Sulla Tirrenica niente di nuovo sotto il sole e non può che esser così. Del resto, quest’opera ha avuto tutto il tempo e le opportunità per essere realizzata in tempi in cui le risorse c’erano, ma invece, per farla a basso costo e per farla pagare ai cittadini del nostro territorio, sono state tentate ‘forzature’ clamorose tutte clamorosamente fallite – dichiara Sabatini –. L’ennesima boutade lanciata da Nencini e Rossi poche settimane fa di un intesa raggiunta da sottoscrivere a pochi giorni dalle elezioni non è che l’ultima di un elenco lunghissimo di prese in giro per un territorio che avrebbe invece bisogno di sicurezza nella viabilità, dal punto di vista idrogeologico e soprattutto di lavoro, di tanto lavoro”.
“Ed allora credo che anche il sistema delle imprese e delle forze sociali di questo territorio, che in più occasioni hanno mostrato grande attenzione per il livello di crisi economica ed occupazionale che attanaglia la nostra provincia, come la recente ‘denuncia’ sulle modalità delle gare d’appalto troppo svantaggiose per le aziende locali seguito tra l’altro dall’ottimo risultato raggiunto nel recente incontro con il comune di Orbetello, debbano avviare una riflessione concreta sull’opportunità di voltare pagina per puntare su risposte più rapide ed efficaci – continua Sabatini -. E’ ormai necessario cominciare a scegliere se continuare a sperare in interventi che la storia ci dice essere sempre e solo virtuali, come quello della realizzazione di un’autostrada che mai si realizzerà, o puntare su un’immediata riqualificazione dell’Aurelia, con appalti tra l’altro più accessibili per le ditte locali, in quanto gestiti da Anas e non da una società che nel recente passato è stata ammonita, grazie anche alla segnalazione dell’Associazione dei costruttori edili, dall’Unione Europea proprio per aver assegnato i lavori ad una sua controllata senza procedura di gara”.
“Interventi di messa in sicurezza dell’Aurelia, insomma, ed interventi di messa in sicurezza e prevenzione dal dissesto idrogeologico, anch’essi in forte ritardo, in particolare nella zona sud della provincia – conclude Sabatini –, potrebbero portare veramente occupazione e contribuire alla ripresa economica, oltre che a rendere più tranquilli coloro che viaggiano sull’Aurelia e vivono e lavorano vicino all’Albegna”.

