Dopo l’avvio della centrale geotermica, continua a Bagnore il monitoraggio della qualità dell’aria da parte di Arpat.
“In relazione alle preoccupazioni espresse da parte di un comitato di cittadini, l’Agenzia precisa quanto segue – si legge in un comunicato di Arpat –:
- la fase di avvio della nuova centrale geotermica di Bagnore 4 è sotto controllo e costantemente monitorata. Si ricorda che i dati relativi all’idrogeno solforato (indicatore delle maleodoranze avvertite in questi giorni dalla cittadinanza) sono pubblicati in un apposito bollettino sul sito web Arpat da metà settembre, con cadenza settimanale (vedi l’ultimo bollettino pubblicato);
- questa attività specifica va a integrare il consueto monitoraggio della qualità dell’aria nelle zone geotermiche, che avviene attraverso la rete di Enel Green Power (GP), che copre praticamente tutti i centri abitati interessati dalle emissioni delle centrali geotermoelettriche. Questi dati sono resi disponibili online, al lino http://www.enelgreenpower.com/it-IT/plants/air/. Inoltre, Arpat gestisce in zona due mezzi mobili;
- si fa presente che l’Agenzia ha verificato le modalità di gestione e la qualità dei dati prodotti dalla rete di monitoraggio Enel Gp, affiancando alcune di esse con un mezzo mobile Arpat e confrontandone i dati. In particolare, ad Arcidosso, da ormai quasi tre anni il mezzo mobile Arpat Geo1 ha affiancato la rete di qualità dell’aria Enel, prima in località Scoiattolo e poi, da più di un anno, in località Bagnoli.
Inoltre in più occasioni è stato posizionato a fianco della centralina Enel di Arcidosso il secondo mezzo mobile Arpat Geo2. I dati che sono stati rilevati dai due mezzi mobili hanno mostrato che la centralina Enel funziona correttamente ed è rappresentativa della zona di Arcidosso; - i dati rilevati dai mezzi mobili Geo1 e Geo2 hanno anche confermato che non ci sono diversità significative nella qualità dell’aria fra il luogo dove è presente la stazione Enel di Arcidosso, Scoiattolo, e Bagnoli.
I dati della rete Enel e del mezzo Geo1 vengono utilizzati per il bollettino settimanale sulla qualità dell’aria di Bagnore 4. I dati del mezzo Geo2 vengono utilizzati come ulteriori conferme sulla qualità dei dati raccolti dalla stazione Enel di Arcidosso; - il mezzo mobile Geo1 ha necessità di una manutenzione straordinaria, che prevede fra l’altro la sostituzione del condizionatore. Tale manutenzione è stata rinviata per quanto possibile, ma è ora improcrastinabile, perchè al primo episodio di freddo si rischiano danni agli analizzatori, che peraltro sinora hanno funzionato regolarmente, fornendo quindi dati del tutto attendibili. Si è dato pertanto avviso preventivo al Comune di Arcidosso e si è proceduto in data odierna a recuperare il mezzo Geo1, che rientrerà fra una decina di giorni ad Arcidosso.
La qualità dell’aria è quindi anche in questo momento monitorata dalle centraline Enel di Arcidosso, Santa Fiora, Bagnore e Merigar, nonchè dal mezzo Arpat Geo2.
Durante le operazioni di recupero del mezzo Geo1 è stata verificata la fattibilità di spostare a Bagnoli il mezzo Geo2, che ha un ingombro maggiore. Tale spostamento verrà effettuato entro mercoledì 3 dicembre”.


1 commento
Premesso che la Regione vuole la geotermia, come è possibile fidarsi di Arpat (ente controllato dalla Regione)? Dovendo fare delle indagini, non si potevano chiamare delle società di controllo esterne come fanno in questi casi nei paesi normali e più evoluti?
Da il Tirreno: Il campione dei direttori degli enti controllati, però, è Giovanni Barca, direttore di Arpat, l’agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente: fra stipendio e premio di produttività (non il più alto, in verità) sfiora i 150mila euro. Questo probabilmente dipende dal fatto che alle sue dipendenze risultano – caso unico in Toscana – una settantina di dirigenti. E tutti, stando a quanto pubblicato sul sito dell’Agenzia, hanno riscosso una retribuzione di risultato. Alcuni anche da oltre 16mila euro (ad esempio i due dirigenti tecnico e amministrativo con un salario di base superiore a 101mila euro), altri fra 12mila e 14mila euro lordi; mai, comunque, sotto i 9mila euro: facendo un conto approssimato molto per difetto sono almeno 6-700mila euro. L’elenco completo si può leggere nella tabella sotto.