L’onorevole Luca Sani ha presentato al Ministro del lavoro un’interrogazione per sollecitare un intervento rispetto alla vicenda dell’Eurovinil e alle responsabilità del gruppo Survitec.
«Nello scorso aprile – spiega il presidente della Commissione agricoltura – avevo già presentato un “atto di sindacato ispettivo” (interrogazione a risposta in Commissione numero 5/02540) al quale, dopo circa 8 mesi, non è ancora stata data una risposta. Ora chiedo direttamente al Ministero quali iniziative urgenti si intenda intraprendere affinché venga tutelata la continuità produttiva ed occupazionale di una delle aziende fondamentali per la nostra economia. In particolare, ho chiesto al ministro del lavoro di verificare se tutte le procedure riguardanti la nomina e le attività dell’advisor siano state effettuate nel pieno rispetto degli impegni presi dalla proprietà nel corso degli incontri con i Ministeri competenti, i rappresentanti degli enti locali e le associazioni sindacali, e con l’unica finalità di promuovere una soluzione positiva della crisi aziendale di Eurovinil Spa di Grosseto e di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali».
«Allo stesso tempo – conclude Sani – ho chiesto ai Ministeri competenti se ritengano, o meno, grave che l’Italia si privi di un comparto produttivo, di cui Eurovinil è l’unica azienda operativa, necessario per contrastare con efficacia le emergenze causate dalla calamità naturali, anche in virtù degli episodi che continuano a colpire vasti territori del nostro Paese».
Il testo dell’interrogazione
“Eurovinil Spa è una azienda manifatturiera di Grosseto, fondata nel 1958, che produce una vasta gamma di articoli destinati a mercati diversificati: zattere di salvataggio per la Marina Militare, professionale e per il diporto, prodotti per il mercato militare e la Protezione Civile (come ad esempio strutture pneumatiche da campo, zattere ultraleggere per l’aviazione), articoli per il mercato industriale;
tra i clienti di Eurovinil figurano, in Italia, anche le Forze Armate, la Protezione Civile ed i Ministeri della Difesa e dell’Interno;
nel 1996 Eurovinil è entrata a far parte del gruppo inglese “Wardle Storeys” Ltd. che nel 2002 ha cambiato nome in ‘Survitec Group’. ‘Survitec Group”‘ ha un organico complessivo di circa 2000 dipendenti, dislocati in 10 siti produttivi;
Survitec Group sta attraversando da mesi una gravissima crisi che si sta ripercuotendo anche nello stabilimento di Grosseto: 78 lavoratori sul totale di circa 100 complessivi sono in cassa integrazione da giugno 2014 e fino al mese di luglio 2015, data nella quale perderanno il posto di lavoro se non verranno individuate soluzioni alternative per la prosecuzione dell’attività. Non è inoltre escluso che le procedure di mobilità possano coinvolgere anche tutti gli altri dipendenti;
tale situazione sta causando un gravissimo e prolungato allarme tra i dipendenti, gli enti locali (Regione Toscana, Comune e Provincia di Grosseto): lo stabilimento rappresenta infatti un rilevante presidio occupazionale per la comunità locale;
le associazioni sindacali, che hanno proclamato scioperi e presidi (ultimo dei quali un sit – in di protesta dal 19 al 21 novembre scorsi), hanno rimarcano, a mezzo stampa, come il settore produttivo interessato non abbia risentito della recessione e che la crisi di Eurovinil sia stata causato solo da una cattiva gestione manageriale;
secondo quanto reso noto nei giorni scorsi e facendo seguito agli impegni presi in sede di trattativa ministeriale, l’azienda Survitec ha reso noto di avere individuato (pur con molti mesi di ritardo) un advisor per verificare l’esistenza di soggetti interessati ad acquisire lo stabilimento;
secondo fonti stampa sarebbe stato inoltre iniziato, da alcune settimane, lo ‘smantellamento’ dello stabilimento Eurovinil di Grosseto; il reparto tende sarebbe per alcuni media ‘in fase di trasferimento da Grosseto alla Francia, con la società Special Textile (azienda concorrente) che ha rilevato macchine, stampi, stock di magazzino e perfino diverse tende già fatte’. Il trasferimento inoltre starebbe coinvolgendo anche ‘alcuni dipendenti di Eurovinil’. Tale dismissione, secondo alcune ipotesi ventilate sulla stampa, potrebbe presagire la scelta dell’azienda, proprio nel corso della trattativa per cercare un nuovo acquirente, di ‘smembrare’ le attività e di ‘cedere il marchio’;
va rimarcato anche come lo stabilimento di Grosseto di Eurovinil rappresenti l’unica azienda italiana produttrice di tende pneumatiche necessarie per gli interventi di prima necessità particolarmente utili anche nel corso di catastrofi naturali;
sulla crisi di Eurovinil di Grosseto era stata già presentata dall’interrogante un atto di sindacato ispettivo (interrogazione a risposta in Commissione numero 5/02540, pubblicata il 3 aprile 2014) al quale, dopo circa 8 mesi, non è ancora stata data una risposta.
Quali iniziative urgenti intendano intraprendere i ministeri competenti affinché venga tutelata la continuità produttiva ed occupazionale di una delle aziende fondamentali per l’economia territoriale;
se tutte le procedure riguardanti la nomina e le attività dell’advisor, citato in premessa, sono state effettuate nel pieno rispetto degli impegni presi dalla proprietà nel corso degli incontri con i Ministeri competenti, i rappresentanti degli enti locali e le associazioni sindacali, e con l’unica finalità di promuovere una soluzione positiva della crisi aziendale di Eurovinil Spa di Grosseto e di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali;
se i Ministeri competenti ritengano altresì grave che l’Italia si privi di un comparto produttivo, come quello di Eurovinil, necessario per contrastare con efficacia le emergenze causate dalla calamità naturali, anche in virtù dei continui episodi che continuano a colpire vasti territori del nostro Paese”.

