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La Festa della Toscana, istituita dalla Regione per ricordare l’abrograzione della pena di morte e della tortura ad opera del Granduca Pietro Leopoldo, quest’anno è ispirata al tema “Guardare oltre… I nostri confini, le nostre abitudini, le nostre convinzioni. Per una Toscana terra del mondo” e anche Follonica, attraverso la Presidenza del Consiglio comunale della Città del Golfo, ha in programma eventi ed incontri che si svolgeranno da sabato 15 fino a domenica 30 novembre.
La giornata inaugurale
L’inaugurazione ufficiale della Festa della Toscana 2014, con il saluto del sindaco Andrea Benini e del Presidente del Consiglio comunale Francesco De Luca si terrà sabato prossimo, alle 15.30, alla sala Tirreno, dove si esibirà la Filarmonica “Giacomo Puccini”.
Alle 17.30 è in programma un incontro dal titolo: “Che sta succedendo in Siria?”, al quale interverrà il professor Lorenzo Declich, docente universitario e collaboratore della rivista Limes e della Rai ed esperto dell’Islam.
Durante l’incontro ci saranno le testimonianze degli attori protagonisti del film “Io sto con la sposa”, pluripremiato alla scorsa mostra del Cinema di Venezia e che sarà poi proiettato, sempre alla Sala Tirreno, alle 21.30.
Il film
“Io sto con la sposa”, in prima visione nella provincia di Grosseto, vincitore di 4 premi alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, è stato interamente realizzato con finanziamenti e donazioni dei fans, con il sistema del”crowdfunding”.Gli organizzatori raccomandano agli spettatori di indossare almeno un indumento bianco per la proiezione.
“Sabato 15 andremo ‘oltre i confini’, – dichiara il presidente del Consiglio comunale di Follonica, Francesco De Luca – intraprendendo un viaggio verso la Siria e l’Iraq, luoghi storici e simbolici della nascita della nostra civiltà, dove i confini stanno diventando i luoghi dello sterminio e della carneficina di uomini, donne e bambini, nel totale silenzio della stampa italiana. Sarà un’occasione di dialogo e di crescita umana per contaminarci di un mondo che nemmeno sappiamo se esista, liberandoci degli abiti vecchi, delle nostre visioni stereotipe, per poter partecipare al viaggio della sposa verso la salvezza, provando a condividere con lei un pezzetto di percorso”.

