Sono terminate le indagini preliminari per l’omicidio di Francesca Benetti.
Questo pomeriggio, la Procura della Repubblica di Grosseto ha notificato, all’unico indagato per la morte della donna, Antonino Bilella, in carcere dallo scorso novembre, e ai suoi due legali, gli avvocati grossetani Francesca Carnicelli e Riccardo Lottini, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, definito in gergo art. 415-bis, dall’articolo del codice di procedura penale che lo disciplina.
Le accuse mosse ad Antonino Bilella
Le accuse che vengono mosse all’agricoltore agrigentino sono quelle di omicidio, aggravato dalla premeditazione, e di soppressione di cadavere per aver ucciso la donna all’interno dell’abitazione di Villa Adua, in località Potassa, nel comune di Gavorrano, ed averne in qualche modo fatto sparire il cadavere.
Le accuse si estendono anche al reato di atti persecutori, il cosiddetto stalking, perché secondo i Pm che indagano su Bilella, questi, da tempo, invaghito della bella milanese, avrebbe molestato la donna, tanto da ingenerare in lei un grave e perdurante stato di ansia e da farle cambiare le abitudini di vita, e di violenza sessuale perché l’uomo, in almeno tre occasioni, l’avrebbe palpeggiata sul seno.
Con l’atto in questione si chiude la prima fase del procedimento penale e se ne apre una nuova. I legali, da oggi, avranno venti giorni di tempo per elaborare le proprie controdeduzioni e chiedere, eventualmente, un nuovo interrogatorio per convincere i Pm che Bilella non è l’omicida di Villa Adua.
Trascorso tale periodo, nel quale si ritiene verosimile che non si registreranno particolari attività difensive, si aprirà la fase processuale vera e propria, nella quale il Giudice dell’udienza preliminare e, eventualmente, la Corte di Assise, dovranno verificare le reali responsabilità di Bilella.

