Continua la quinta edizione del festival internazionale di arte ai margini “FolloWme – La parola che cammina” con mostre fotografiche e nuovi percorsi artistici in programma a Follonica.
Il programma dei prossimi appuntamenti
Giovedì 19 giugno, alle 18, al casello idraulico di via Roma, sarà inaugurata la mostra fotografica “Simulacri” di Marco Tisi, vincitore del concorso nazionale fotografico promosso dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura nell’ambito dell’edizione 2013 della Città Visibile.
In “Simulacri” sono state ritratte le lavoratrici in cassa integrazione della Mabro, l’ormai purtroppo nota realtà industriale in crisi, in due immagini parallele: una prodotta con fotocamera digitale e una con il foro stenopeico. La seconda immagine, alterata perchè “sfuocata”, rappresenta il “simulacro” della realtà prodotta dalla prima foto a causa dell’imminente disoccupazione.
Seguirà una conversazione sul tema “L’arte: un veicolo della parola operaia”, con Mauro Papa e Alberto Prunetti, autore di “Amianto, una storia operaia”, un racconto duro e commovente scritto proprio dal figlio del protagonista, Renato, lavoratore che ha respirato zinco e piombo fino a quando una fibra d’amianto non ha trovato strada nel suo torace.
Dopo un aperitivo, alle 21.15, il Teatro Studio di Grosseto, diretto da Mario Frascetti, presenterà la performance “Mabro”, che nasce da un’esperienza del teatro dell’oppresso.
Venerdì 20 giugno, alle 21, al Museo Magma ci sarà l’inaugurazione del percorso, costruito dagli artisti locali all’interno e nei pressi della struttura, che è ispirato alle lettere dell’opera “Corrispondenza negata”, in cui sono raccolti tutti gli scritti dei degenti del manicomio di Volterra. Lettere semplici e intense, che non furono mai spedite ai loro destinatari, per essere ritrovate, come documenti di studio clinico, all’interno delle cartelle mediche. Gli artisti (Immacolata Addimanda, Rita Brucalassi, Mauro Corbani, Giuliano Giuggioli, Emilio Gozzi, Massimiliano Paoli, Renato Piazzi, Nico Pistolesi, Q38 e il collettivoformato da Babila Bonacchi, Barbara Boschi, Federica Cantini, Massimiliano Grassini ed Elena Testi) le hanno lette, manipolate e interpretate per dare a quelle parole smarrite una nuova destinazione e, dunque, una storia.
Alle 18, la performance porterà la parola in uno spazio fuori dal museo e Dario Vella realizzerà un graffiti writing caratterizzato da quell’impatto dell’informale che racconta il suo contemporaneo con l’influenza dei grandi maestri figurativi. Anche il pubblico avrà a disposizione pannello e bombolette per “parlare”.
Sabato 21 giugno, alle 18, con replica alle 21.15, al Museo Magma sarà rappresentato “Habeas Corpu” scritto da Angela Prudenzi, con Pino Calabrese, che cura anche la regia, e Siddhartha Prestinari.
I protagonisti, marito e moglie, rappresentano i tanti uomini e donne scomparsi nel nulla e il pubblico seguirà il loro percorso come camminamento metaforico e fisico verso una dimensione sconosciuta. Si tratta di uni spettacolo per adulti, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria al numero 0566.59246 (30 posti disponibili).

