Sabato mattina, intorno alle11:30 una signora di 87 anni è stata scippata sotto casa, in via Bruno Buozzi, all’angolo con piazza Vittorio Veneto, a Grosseto.
La descrizione fatta dai testimoni oculari parla di un uomo di circa un metro e settantacinque “con i capelli bianchi ed un cappotto color bosco”.
“Il bottino è stato di 50 euro, a parte altri effetti personali, documenti e le chiavi di casa – ha fatto sapere il figlio attraverso una lettera di sfogo-. Le conseguenze? Frattura al setto nasale, ferite alle labbra, al palato, allo zigomo, al mento ed al ginocchio destro, frattura del metacarpo e, dulcis in fundo, il terrore di uscire di casa da sola anche solamente per andare a fare la spesa o per andare al cimitero sulla tomba di mio padre”.
Alla luce di quanto successo il figlio della signora si domanda:
“In considerazione del fatto che l’episodio in cui è incappata mia madre ieri le era già accaduto 3 anni fa in via Don Minzoni con altrettante nefaste conseguenze fisiche, che nello stesso pomeriggio di sabato un’altra donna di pari età è stata scippata nella zona fra via Fiume e piazza Volturno (la signora è arrivata in pronto soccorso ed è stata ricoverata insieme a mia madre), appare evidente che c’è un problema di ordine pubblico legato a microcriminalità che le Autorità competenti non affrontano con il dovuto impeto ed impegno”.

