Grosseto è maglia nera in Toscana per i pagamenti commerciali.
Nel terzo trimestre 2013, infatti, appena il 35,1% delle imprese della provincia, cioè poco più di 1 su 3, ha pagato alla scadenza le fatture ai propri fornitori (la media regionale è 39,3%, quella italiana 39,6%), mentre il 46,7% ha saldato con un ritardo fino a 30 giorni oltre il termine e il 18,2% (quindi, quasi 1 impresa su 5) con un ritardo superiore ai 30 giorni. Si segnala in particolare il peggioramento dei ritardi gravi, più che triplicati in tre anni, passati dal 4,9% del 2010 al 18,2% attuale.
È quanto si evince dallo “Studio pagamenti 2013” realizzato da Cribis D&B, la società del Gruppo Crif specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese toscane nel terzo trimestre 2013.
La classifica della puntualità a livello regionale vede al primo posto Pistoia (43,9% di imprese puntuali), seguita da Arezzo (41,6%), Pisa (40,7%), Firenze (40,1%), Siena (39,7%), Prato (39,6%), Lucca (37,8%), Massa–Carrara (36%). In coda alla classifica si collocano Livorno, con il 35,2% di imprese puntuali, e Grosseto con il 35,1%.
Nella media regionale, nel terzo trimestre 2013, il 39,3% delle imprese ha onorato puntualmente i propri impegni nei confronti dei fornitori, mentre il 45,3% ha saldato le fatture con un ritardo fino a 30 giorni oltre i termini concordati e il 15,4% ha superato i 30 giorni di ritardo. L’analisi del trend mostra un nuovo allungamento dei tempi di pagamento concordati con i fornitori e l’aumento dei ritardi gravi, che hanno conosciuto un incremento in tre anni del 208%.

