Scadrà alla fine di settembre l’avviso pubblico che il Comune di Scarlino ha bandito per offrire la possibilità di gestire un vasto oliveto secolare di 8 ettari, composta da circa 400 piante di proprietà dell’amministrazione comunale.
“In un grave momento contingente come quello che attualmente viviamo, abbiamo voluto dare a tutti la possibilità di partecipare – ricorda l’assessore al Patrimonio, Guido Mario Destri –, con la consapevolezza che quanto offerto dal bando, raccolta delle olive e uso della legna derivante dalle potature, possa rappresentare un buon incentivo per le famiglie e per gli operatori interessati, oltre alla possibilità di poter consumare un olio genuino come quello prodotto con le proprie mani.
L’assegnatario potrà avere in locazione l’oliveta sino al giugno 2015, con eventuali proroghe rinnovabili, assumendo a proprio carico il pagamento del canone concessorio, con una base d’asta di 1.000 euro per tutta la durata, la potatura di riforma delle piante, la sterpatura dell’intera area e la stipulazione di fideiussione per gli impegni assunti.
Questa operazione ci permetterà di dare una risposta alle richieste della popolazione ed, al contempo, di preservare un prezioso bene facente parte del nostro patrimonio, che altrimenti, data la scarsità del nostro personale, non potremmo salvaguardare e mantenere come vorremmo”.
“In un futuro prossimo – dichiara il sindaco Maurizio Bizzarri –, data la posizione strategica dell’area, posta alle pendici del colle sul quale sorge Scarlino, la volontà dell’amministrazione è quella di valorizzare la zona con il progetto di un giardino di opere d’arte contemporanee legato alla realizzazione di un parco ludico. Il tutto integrato con un parco attrezzato per lo svago e il tempo libero, un parcheggio per visitatori e un punto ristoro e degustazione di prodotti tipici locali. La prima opera d’arte ambientale sarà una scultura-fontana intitolata ‘Eterni tuffatori’, anticipata nel periodico d’arte maremmano ‘La Città Visibile’, a cura del nostro artista Mauro Corbani”.

